Dopo anni di attese partono finalmente i lavori per la realizzazione del nuovo palasport. Nei giorni scorsi, nel cantiere alle spalle dei palazzi Trenta Stelle, è iniziato l'intervento che entro il 20 gennaio 2022 porterà alla costruzione del primo palazzetto dello sport della città. Una struttura polifunzionale, che sarà in grado di ospitare fino a tre squadre in contemporanea per gli allenamenti, ma che soprattutto permetterà ad Aprilia di colmare quel gap a livello di impiantistica sportiva che la divide dagli altri centri della provincia di Latina.
Un progetto privato, compreso nel piano di lottizzazione convenzionato del Prg, che nel corso degli anni ha accusato ritardi, cambi in corsa nella progettazione e problemi di natura burocratica che ne hanno rallentato e poi bloccato l'iter, al punto che la cittadinanza aveva iniziato a temere di non vedere mai completato il piano.
Il palasport è un'opera di compensazione nel'ambito della costruzione dei palazzi Trenta Stelle, la posa della prima pietra avvenne nel marzo 2013, alla presenza degli amministratori della Sogeim e del sindaco Antonio Terra. Da quel momento in avanti quella «prima pietra» è rimasta anche l'unica per circa 7 anni, a causa di una lunga lista di traversie. Nel 2017 il Consiglio comunale ha approvato una nuova convenzione con la Sogeim e nel maggio 2018, con una delibera di giunta, è stato approvato il nuovo progetto esecutivo nel quale è stata prevista anche una rimodulazione dell'impianto sportivo. Tutto sembrava pronto per l'avvio degli scavi, ed invece la scadenza dell'autorizzazione rilasciata anni prima dal Genio Civile ha costretto la società ad avviare una procedura per ottenere il via libera. Adesso però tutto è in ordine e i lavori procedono spediti: gli scavi sono terminati e l'impresa appaltatrici - la V&GA Costruzioni srl - sta procedendo a gettare le fondazioni. Il progetto del palasport, redatto dall'architetto Pierluca Zucconi, prevede una spesa complessiva di 3 milioni 419 mila euro. Una novità positiva per la città, che soddisfa l'amministrazione comunale che in questi anni si è dovuta difendere dalle tante critiche arrivate rispetto ai ritardi nell'avvio dei lavori. «Credo che questa sia la risposta migliore a chi, negli ultimi due anni, ha detto di tutto e di più nei nostri confronti rispetto all'argomento. Sapevamo che il progetto sarebbe ripartito, ma soprattutto abbiamo sempre saputo che il fermo non dipendeva certo da noi ma da problemi della società. Ora tutto si è risolto».