Quella di venerdì scorso, 21 febbraio 2020, resterà nella memoria come una data importantissima per tutta la città di Velletri. Il consigliere comunale con delega alla Valorizzazione dei prodotti tipici locali, Andrea Di Fabio e il presidente dell'associazione Pane di Velletri, Alessandro Passeri, hanno infatti depositato presso la sede della Camera di Commercio di Roma, il Marchio Collettivo Geografico per il pane veliterno che ne certifica la Denominazione comunale di origine, il così detto De.C.O.

Un percorso di valorizzazione e tutela di un prodotto locale iniziato anche ben prima di quel 27 novembre 2017 quando i panificatori di Velletri si sono uniti per fondare l'associazione. Da allora comunque, in collaborazione con l'assessorato allo Sviluppo economico e turismo, con la Pro Loco Velitrae e con tutta l'amministrazione, si mosse il primo passo per arrivare alla registrazione del marchio avvenuta venerdì. Il Marchio porterà con sé una etichetta dedicata al Pane di Velletri sulla quale sarà necessario inserire un codice alfanumerico che permetterà di identificare il forno di origine e produzione garantendone la tracciabilità. Le regole di produzione, invece, condivise da tutti i produttori, garantiscono da sé la qualità del prodotto.

Nel post con cui il consigliere comunale annuncia questo traguardo su Facebook, un utente pone questa domanda: il grano da cui si fa la farina con la quale si fa il pane, da dove viene? E qui il consigliere introduce un altra bella notizia: «Anche su questo punto si è avviato un tavolo di confronto, per un progetto che probabilmente si definirà nei prossimi mesi, che prevede la possibilità di concludere un accordo di filiera e accorciare ancora di più la provenienza del grano che già in forza maggiore proviene dal territorio del Lazio e per il quale si vorrebbe procedere ad una territorialità più ristretta. Il Marchio e la D.e.CO. certifica il prodotto finito e la circoscrizionalità del territorio di provenienza pertanto, ora, in un obbiettivo futuro di un eventuale acquisizione di una DOP si sta lavorando anche su questo tema. Anche la Dop del pane certifica il prodotto finito - conclude Di Fabio - ma non gli ingredienti che lo costituiscono e questa è una vera anomalia del sistema però era fondamentale iniziare ad attivare il possibile progetto di questo protocollo di filiera per provare a garantire anche la provenienza dei prodotti che costituiscono la ricetta del Pane di Velletri».