«Il mondo economico, e in questo contesto le imprese edili, soffrono la mancanza di un intervento concreto ed articolato da parte del Governo e, guardando al nostro territorio, le cose non vanno meglio e l'emergenza che stiamo vivendo comprometterà in maniera ancora più pesante migliaia di posti di lavoro e centinaia di imprese».
Più che un grido di allarme quella di Pierantonio Palluzzi, presidente di Ance Latina, l'associazione dei costruttori edili del territorio pontino, è una richiesta di chiarimenti e di intervento. La presa di posizione, i primi sostegni stabiliti dal Governo e i primi fondi stanziati, sono stati accolti favorevolmente ma quello che manca, a detta di molti, è un disegno completo attraverso il quale intervenire anche oltre le cosiddette zone rosse che, nella maggioranza dei casi, sono collegate a doppio filo anche con le imprese del resto d'Italia e quindi del territorio pontino.
«Il Governo – spiega Palluzzi - ha preso una decisione che doveva far rispettare sin dal primo momento. Non si può che sottolineare e condannare – prosegue Palluzzi - quanto accaduto sabato notte con la fuga di notizie relativa alla bozza del decreto e il conseguente caos alla stazione di Milano di cittadini che hanno cercato di raggiungere, mettendo in pericolo l'intera Nazione, le loro famiglie nel resto d'Italia. Il Governo non doveva permettere questo scempio e doveva gestire, da subito e con progetti precisi anche sul piano della comunicazione, questa decisione».
E sul piano economico: «Questa emergenza, come ormai tutti sanno – spiega Palluzzi -, avrà delle pesanti ricadute economiche che bisogna tentare di arginare. Per questo è ora di mettere mano, concretamente, ad un progetto che aiuti a rilanciare l'economia e che dia davvero sostegno alle imprese e ai lavoratori. Oggi siamo in presenza di tentativi che rischiano di rimanere tali. Il blocco delle rate dei mutui o dei finanziamenti, il sostegno al credito da ampliare concretamente su tutto il territorio nazionale e lo stop al pagamento di tasse e cartelle esattoriali, sono solo alcuni degli interventi da avviare immediatamente anche con termini retroattivi». Palluzzi facendo riferimento alla situazione della provincia di Latina dove ci sono «cantieri che non ricevono materiali che arrivano proprio dalle zone attualmente chiuse del nord Italia», sottolinea come questo «non permette agli imprenditori, anche a quelli che hanno attività in altre zone della penisola, di lavorare e pagare gli stipendi e i relativi contributi. Il Governo, che pure sta studiando diverse soluzioni, deve pensare ad un progetto complessivo a lungo termine anche attraverso il sostegno dell'Europa e deve mettere mano alla questione in maniera omogenea. Molti imprenditori, molte aziende, si troveranno a dover ricorrere agli ammortizzatori sociali vista la situazione attuale e nel giro di poche settimane, senza un progetto chiaro e l'adeguata copertura economica che andrà senza dubbio aumentata, le poche speranze che erano rimaste anche al settore edile dopo dieci anni di profondi sacrifici e gravissime perdite saranno tutte svanite». Palluzzi fa anche riferimento al tema delle infrastrutture e della burocrazia che è uno dei capisaldi dell'azione di Ance anche sul territorio pontino: «Si parla di investimenti del Governo, è dunque arrivato il momento di mettere mano al tema delle grandi opere su tutto il territorio nazionale, tra queste la Roma-Latina. Quando questa emergenza sarà finita, soprattutto grazie al contributo di tutti gli italiani, dovremo essere pronti a ripartire, ma per farlo dobbiamo sopravvivere in questo momento così difficile con regole chiare e con il sostegno del Governo».