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Il caso

Coronavirus, si studia l'opzione digitale per uscire dall'emergenza

Task force governativa per la fase due L'utilizzo di una app e il tracciamento dei contagiati per permettere agli altri di uscire dal lockdown

Coronavirus, si studia l'opzione digitale per uscire dall'emergenza

La fase due dell'emergenza Coronavirus, ossia quella che inizierà quando sarà raggiunto il picco dei contagi e il virus inizierà ad arretrare, potrebbe essere caratterizzata da un uso massiccio di big data e nuove tecnologie.

Nei giorni scorsi il Governo ha tenuto due videoconferenze con esperti e chiesto alle aziende del settore hi-tech di avanzare proposte per il tracciamento digitale dei contagiati asintomatici (il gruppo sociale più pericoloso nella trasmissione del Coronavirus) e degli anziani, il gruppo esposto alle conseguenze sanitarie più gravi. L'Italia si prepara dunque a raccogliere gli esempi di altre nazioni come la Corea del Sud, Singapore e Taiwan, che hanno sperimentato con successo l'utilizzo di app e del tracciamento dei movimenti dei contagiati, evitando in questo modo il lockdown totale dei loro Paesi.

L'obiettivo del Governo Conte è impedire che l'epidemia riprenda a galoppare anche solo con un basso numero di asintomatici che vanno in giro. Ma è chiaro che per fare questo, oltre all'uso di app per il tracciamento degli spostamenti, sarà necessario un massiccio impiego di tamponi. E questo è un altro punto su cui si sta ragionando. A gestire la task force che si occupa del nuovo piano c'è Walter Ricciardi, dell'Organizzazione mondiale della sanità, in collaborazione con i ministeri dell'innovazione e della sanità. I risultati di questa iniziativa arriveranno probabilmente alla fine della settimana e poi il Governo deciderà come muoversi. Il lavoro non è semplice ma il tempo ancora c'è. Il problema non è tanto realizzare o scegliere una app, quanto quello di mettere a disposizione i dati che si hanno, ad esempio quelli sulla mappatura di tutti gli attuali contagiati. Esistono ma spesso sono diversi da regione a regione e dunque vanno uniformati. In secondo luogo è necessario superare i problemi legati alla privacy. Terzo punto è capire come realizzare il cosiddetto contact tracing, ossia il tracciamento digitale dei contatti degli asintomatici e degli anziani, così da fornire agli altri una sorta di "lasciapassare digitale" che vada a sostituire l'anacronistica autocertificazione cartacea attuale ed evitare così il lockdown per tutta la popolazione.
È questo uno dei modi possibili attraverso cui uscire gradualmente dall'emergenza.

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