Come annunciato dall'Assessore allo Sviluppo Economico Paolo Orneli, la Giunta Zingaretti, grazie ad una rimodulazione di fondi europei e regionali e alla collaborazione con gli istituti di credito, con la Banca Europea degli Investimenti, con le Camere di Commercio del Lazio e con il Fondo Centrale di Garanzia ha messo in campo delle importanti iniziative a sostegno della liquidità di imprese e liberi professionisti del Lazio, che nel loro insieme, a regime, porteranno a mobilitare circa 450 milioni di euro. A renderlo noto è la Confcommercio Lazio Sud, che in una nota spiegano come i piani Pronto Cassa e No Burocrazia siano le "prime concrete risposte alle difficoltà economiche generate dall'emergenza Coronavirus".

Ciò prevede due misure di sostegno alle imprese e ai liberi professionisti del Lazio. La prima misura ha una dotazione di 55 milioni di euro e consentirà, a partire dalla prima decade di aprile, alle micro, piccole e medie imprese e le partite iva Laziali di ottenere piccoli prestiti di liquidità per importi fino ad euro 10mila a tasso zero, restituibili in 5 anni, con un anno di preammortamento . Le modalità di accesso al finanziamento saranno agevolate dalla possibilità di richiederlo direttamente sulla piattaforma Fare Lazio (gestita da Artigiancassa e Medio Credito Centrale) dove verrà aperta una nuova sezione del Fondo Rotativo Piccolo Credito - "emergenza COVID 19-Finanziamenti per la liquidità delle MPMI". 

Il secondo strumento messo in campo prevede l'attivazione di una provvista da 100 milioni di euro. Tale somma sarà messa a disposizione degli istituti di credito della nostra Regione per generare 200 milioni di prestiti. Le imprese, anche piccole, potranno quindi ottenere prestiti di entità maggiore rispetto a quelli previsti dallo strumento precedente. I prestiti saranno a tasso agevolato, ulteriormente ridotto grazie a un fondo regionale di 3 milioni con cui garantire l'abbattimento degli interessi. Anche in questo caso le modalità di accesso saranno semplificate, perché le imprese potranno rivolgersi direttamente alle banche convenzionate, senza passare dalla Regione. Le procedure di selezione delle banche si concluderanno entro il 20 aprile. Altra iniziativa di Confcommercio Lazio Sud, per sostenere finanziariamente l'attuale ciclo congiunturale, in concerto con Portale Imprese, suo strumento operativo di nell'area finanza, è rappresentata dalla sottoscrizione di un accordo (il 4 marzo scorso) con la Banca Popolare di Fondi che prevede l'utilizzo a supporto delle imprese associate Confcommercio Lazio Sud del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI di cui alla legge 662/96.

"L'emergenza economica causata dalla pandemia da COVID-19 rende questo accordo ancora più fondamentale. La Banca Popolare di Fondi ha dato vita ad una task force costituita per aiutare le imprese che stanno subendo le conseguenze devastanti di quella che è stata definita una "economia di guerra". Confcommercio Lazio Sud dal suo canto dunque, ha deciso di attivare una linea di contatto con le imprese associate per agevolarne la possibilità di accesso alle fonti di credito come consentito dal decreto Cura Italia.

Scrivendo a pmicredit@confcommerciolaziosud.it si avrà la possibilità di ricevere tutte le informazioni utili ed anche supporto nella istruttoria delle richieste. 

La nota ha la forma di un appello, ma i contenuti richiamano ai toni di un'ordinanza che non lascia troppi margini di discrezionalità nell'interpretazione.
Il presidente di Confcommercio Lazio Sud, Giovanni Acampora, ha scritto ai sindaci dei comuni delle province di Latina e Frosinone chiamandoli a raccolta e invitandoli a una presa di coscienza collettiva e unanime sulla gravità del momento.
«Siamo nel mezzo della più grave crisi sanitaria, sociale ed economica che il nostro Paese sta affrontando dal dopoguerra – scrive Acampora – Grazie per quello che state facendo e per quello che continuerete a fare per mettere in sicurezza le vostre comunità: il sistema delle imprese è al vostro fianco e lo sarà finché questo nemico subdolo sarà sconfitto. Fino ad allora dobbiamo resistere e dobbiamo essere messi nelle condizioni di poterlo fare».

Acampora sa dove vuole arrivare, e non si nasconde dietro ulteriori giri di parole: «Vi chiediamo, se non lo aveste già fatto, di mettere in campo le seguenti misure di sostegno. Sospensione/annullamento immediato di tutti i tributi locali (Tosap, Tari, Tasse di Affissione, Tasse di Soggiorno, Canoni Relativi al Commercio su aree Pubbliche, Quota Comunale Imu). Sospensione/annullamento immediato dell'obbligo di pagamento degli adempimenti fiscali non dipendenti da termini fissati dal legislatore nazionale, fino alla conclusione dell'emergenza che come previsto nel decreto del Presidente del Consiglio è fissata al 31 luglio, salvo proroghe. Sospensione delle tariffe per la sosta anche dopo la riapertura delle attività, e fino alla fine dell'anno, per incentivare sia le presenze estive che nel periodo natalizio».
Il presidente di Confcommercio Lazio Sud non ha dubbi, occorre un cambiamento di mentalità da parte di tutti per cercare di uscire il prima possibile da questa crisi profonda, perché non agire tempestivamente potrebbe causare danni e ritardi irreversibili.
«Le amministrazioni locali debbono porre in essere politiche emergenziali per l'economia dei territori – conclude Acampora – Politiche da prevedere in sede di elaborazione e approvazione dei bilanci comunali, per sostenerci a vicenda nel perseguimento di ciò che è evidentemente una causa comune».

di: La Redazione