Produrre valvole per i respiratori da utilizzare negli ospedali italiani che stanno fronteggiando l'emergenza Coronavirus. È questa una delle decisioni prese dai vertici del "Gruppo Leonardo" - la principale azienda industriale italiana e tra le più importanti imprese dell'Aerospazio, Difesa e Sicurezza al mondo - per dare il proprio contributo in queste settimane difficili per l'Italia.

Nello specifico, in otto stabilimenti industriali del gruppo - ossia quelli di Pomezia, Grottaglie, Ronchi dei Legionari, Nerviano, Caselle, Campi Bisenzio, L'Aquila e Venegono - è in fase di attuazione un vero e proprio piano straordinario «per la realizzazione di valvole per respiratori con l'obiettivo - si legge in un lancio d'agenzia dell'Ansa - di far fronte tempestivamente al crescente fabbisogno della protezione civile e di varie strutture sanitarie territoriali. In più, nello stabilimento di Grottaglie della Divisione Aerostrutture, Leonardo si avvale della tecnologia additive manufacturing (3D printing) per produrre valvole in materiale plastico capaci di modificare un particolare modelli di maschere subacquee e di trasformarle in respiratori per terapie sub-intensive. Un'analoga attività produttiva viene svolta negli impianti della Divisione Elettronica di Leonardo di La Spezia».

E non è tutto. "Leonardo", infatti, è impegnata anche in altre iniziative solidali: fra queste ci sono la fornitura di velivoli per assicurare alla protezione civile la distribuzione del materiale sanitario dal Nord al Sud della penisola, ma anche dei servizi gratuiti per rafforzare la cybersicurezza.

Per quanto riguarda i velivoli, "Leonardo" ha messo a disposizione anche il personale per guidare ed equipaggiare gli aerei, ma ha anche «coordinato e finanziariamente sostenuto un volo Alitalia di andata e ritorno per la Cina dedicato al trasporto di mascherine e respiratori».