Con due visite virtuali trasformatesi in un vero e proprio tour nell'incanto, la Fondazione Caetani aveva permesso il 21 marzo e poi ancora nel giorno di Pasquetta, di godere della bellezza straordinaria del Giardino di Ninfa che in questi giorni di Primavera ha un fascino irresistibile. Tappeti di petali, camelie, i primi ciliegi giapponesi, i profumati viburni della Corea. Cent'anni di pura bellezza da festeggiare. La natura fiorisce, immune al Covid 19, e sembra illuminarsi con la sua luce migliore. Nell'oasi più bella del mondo, ha fatto sosta una farfalla che da tempo lunghissimo non si vedeva più. Una sorpresa emozionante per la direttrice del Giardino, Antonella Ponsillo. Si tratta di una farfalla Nymphalis Atalanta e la pianta su cui si è poggiata è uno Stachyurus praecox. È considerata tra le più belle del genere, amante del caldo e pronta a volare per cercarlo nella bella stagione per miglia e miglia. Chissà da dove è arrivata, sicuramente da terre lontane. Con lei un altro ritorno importante: le api. Due segnali da prendere in considerazione. In questi tempi in cui l'inquinamento è inevitabilmente diminuito, la natura ringrazia così.