L'emergenza nazionale e le restrittive misure del governo stanno mettendo in ginocchio sempre più imprenditori e commercianti locali. Ne sa qualcosa Giorgio Resini, da tutti conosciuto come "Giorgione", che nella serata di ieri si è lasciato andare ad un duro sfogo sui social per le enormi difficoltà che sta incontrando con il suo locale "Osteria da Giorgione".

Negli oltre quaranta minuti di diretta su Facebook, il titolare della storica osteria di Latina ha sottolineato la situazione di enorme difficoltà che stanno affrontando, puntando il dito contro lo Stato.
«Il nostro fatturato dell'ultimo periodo è pari al -98%! E noi siamo un locale che nei 4 anni passati, con tanti sacrifici, ha visto il proprio fatturato crescere annualmente del 20%, senza alcun debito e senza aver mai dovuto chiedere prestiti o finanziamenti. Oggi lo Stato vuole aiutarmi mandandomi in banca per chiedere un prestito che poi dovrò restituire con gli interessi».

Il problema principale lamentato dal ristoratore, oltre agli insufficienti aiuti dello Stato, è generato dalle spese che un locale deve continuare a sostenere pur rimanendo chiuso. «Ad oggi abbiamo speso tutti i soldi che avevamo messo da parte. Abbiamo dovuto pagare duemila euro ad Acqualatina, più di mille euro per l'energia elettrica ed altrettanti per il gas».

Per tentare di tamponare l'emorragia economica, l'osteria ha da giorni iniziato ad adottare lo strumento del delivery, ma stando alle parole del titolare i risultati non sembrano arrivare, sintomo di una soluzione non ancora attuabile in modo profittevole.
Resini ha poi affrontato il tema della riapertura prevista per giugno, evidenziando come il locale sarà destinato ad avere grandi problemi anche allora.