La figura più carismatica, all'interno dell'associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale tratteggiata dall'operazione Home Banking, sembra essere quella di Raffaele Russo, 44enne consulente commerciale originario di Napoli che da diversi anni si è trasferito a Latina dopo avere trascorso un periodo a Formia. Tra le carte dell'indagine della Guardia di Finanza, emerge chiaramente il suo ruolo: non solo gestiva il flusso di clienti, o meglio procacciava gli imprenditori indebitati col fisco, ma gestiva il flusso degli ingenti ricavi. Una compromissione tanto profonda negli affari sporchi del sodalizio, la sua, da spingerlo ad attivarsi per estorcere il denaro agli assistiti che si rifiutavano di pagare la parcella pattuita, ma anche di vendicarsi sul complice, il consulente finanziario che lo aveva tradito collaborando con gli investigatori.

A compiere materialmente le frodi fiscali, sempre con la stessa tecnica ripetuta in maniera seriale, era Marco Di Viccaro, il consulente fiscale di Latina di 54 anni, l'unico dei tre a poter accedere all'apposito portale per la compensazione dei crediti dei clienti attraverso le fatture per operazioni inesistenti. A procacciare i clienti era però Russo ed era sempre lui a controllare la società utilizzata per dirottare i ricavi illeciti del sodalizio, attraverso il 34enne Matteo Riggi, considerato a tutti gli effetti, dagli inquirenti, il suo prestanome. Era sua, di Riggi, l'impresa che imbastiva le fatturazioni, come a lui erano intestati i beni acquisiti da Russo con l'attività illecita: quando i finanzieri vanno a casa di quest'ultimo per una perquisizione, nel marzo del 2018 nel corso delle indagini, trovano e sequestrano due lussuosi veicoli, un suv Mercedes GLK e una Porsche Panamera, ma anche un maxi scooter Yamaha T-Max tutti intestati a Riggi, ma di fatto in possesso di Russo. Sempre a quest'ultimo, nel gennaio del 2019, viene trovato un altro costoso suv Porsche Cayenne acquisito in leasing dalla società di Riggi, ma nel corso della perquisizione saltano fuori anche sei blocchetti di assegni riconducibili sempre alla stessa azienda di comodo.