Il fatto
02.08.2020 - 10:30
Cosa c'è dietro al misterioso ritrovamento di una ragazza di 30 anni di Latina, legata con del nastro isolante nero ad un albero al lago di Fogliano in pieno giorno?
E' una storia dai risvolti inquietanti e dalle zone d'ombra molto fitte quella su cui stanno lavorando da giovedì sera gli agenti della Squadra Mobile di Latina. La ragazza ha riferito agli investigatori che è stata sorpresa mentre era di spalle da due persone e che è come se si fosse sentita in trappola. Non poteva neanche parlare e infatti le è stato messo del nastro isolante anche attorno alla bocca. E' rimasta stordita e pietrificata dalla paura per una azione tanto veloce quanto improvvisa.
La polizia sta scavando nella vita privata della giovane. L'ipotesi che è stata presa in considerazione potrebbe essere anche quella di uno stalker, anzi non è esclusa una forma di cyberstalking ma al momento è una semplice ipotesi che viene valutata con estrema prudenza. L'aggressione è avvenuta giovedì, tra le 18 e le 20 quando la giovane è andata a fare una passeggiata a Fogliano in un luogo frequentato per la sua natura incontaminata e per la bellezza selvaggia, ha imboccato il sentiero che costeggia il lago, una strada percorsa ogni giorno da decine e decine di persone e ad un certo punto è stata aggredita da due sconosciuti. Dopo che è scattato l'allarme e sono iniziate le ricerche è stata ritrovata da un carabiniere della forestale della stazione di Fogliano insieme ad alcuni amici che erano molto preoccupati e si sono immediatamente attivati per rintracciarla. Era stata lei a riuscire a dare l'allarme con il telefonino: aveva sia le mani che i piedi legati ad un albero, era a terra e seminuda.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione