Cosa c'è dietro al misterioso ritrovamento di una ragazza di 30 anni di Latina, legata con del nastro isolante nero ad un albero al lago di Fogliano in pieno giorno?

E' una storia dai risvolti inquietanti e dalle zone d'ombra molto fitte quella su cui stanno lavorando da giovedì sera gli agenti della Squadra Mobile di Latina. La ragazza ha riferito agli investigatori che è stata sorpresa mentre era di spalle da due persone e che è come se si fosse sentita in trappola. Non poteva neanche parlare e infatti le è stato messo del nastro isolante anche attorno alla bocca. E' rimasta stordita e pietrificata dalla paura per una azione tanto veloce quanto improvvisa.

La polizia sta scavando nella vita privata della giovane. L'ipotesi che è stata presa in considerazione potrebbe essere anche quella di uno stalker, anzi non è esclusa una forma di cyberstalking ma al momento è una semplice ipotesi che viene valutata con estrema prudenza. L'aggressione è avvenuta giovedì, tra le 18 e le 20 quando la giovane è andata a fare una passeggiata a Fogliano in un luogo frequentato per la sua natura incontaminata e per la bellezza selvaggia, ha imboccato il sentiero che costeggia il lago, una strada percorsa ogni giorno da decine e decine di persone e ad un certo punto è stata aggredita da due sconosciuti. Dopo che è scattato l'allarme e sono iniziate le ricerche è stata ritrovata da un carabiniere della forestale della stazione di Fogliano insieme ad alcuni amici che erano molto preoccupati e si sono immediatamente attivati per rintracciarla. Era stata lei a riuscire a dare l'allarme con il telefonino: aveva sia le mani che i piedi legati ad un albero, era a terra e seminuda.

Era spaventata e sotto choc, alcuni ricordi erano dei flash sfocati che in queste ore gli agenti della Questura stanno cercando di mettere a fuoco. L'hanno trovata lungo il sentiero che costeggia il lago di Fogliano, è un percorso che chi corre o ama le passeggiate in mezzo alla natura conosce bene, quasi a memoria. Era a poco meno di 500 metri dall'ingresso di Fogliano, legata ad un albero di eucaliptus con del nastro isolante nero, a terra, seminuda. E' stata una scena inquietante quella che si è presentata ai i soccorritori e che a 24 ore di distanza resta un mistero fitto. Gli elementi da cui partono gli investigatori sono diversi: una donna di 30 anni residente a Latina che ha riferito di essere stata aggredita e buttata a terra da uno sconosciuto che ha cercato di sfruttare il fattore sorpresa e probabilmente l'ha seguita e poi è scomparso.


La vicenda che presenta diverse zone d'ombra è avvenuta tra le 18 e le 20, in un orario in cui il Fogliano è frequentato da molte persone tra cui chi ad esempio vuole godersi l'atmosfera del tramonto. Giovedì pomeriggio la ragazza è uscita di casa spiegando che sarebbe andata a fare una passeggiata e poco dopo è scattato l'allarme agli amici e ai familiari che hanno chiamato polizia e carabinieri.
In queste ore gli agenti della Squadra Mobile di Latina, diretti dal dirigente Giuseppe Pontecorvo, stanno proseguendo con gli accertamenti per capire bene cosa sia successo e raccogliere i riscontri alla versione offerta dalla vittima che è stata accompagnata in ospedale al Santa Maria Goretti in stato di choc e che poi è stata dimessa. 

di: Antonio Bertizzolo