Il dato
21.08.2020 - 22:00
La Polizia di Stato – Questura di Latina prosegue nella propria opera di tutele alle donne, concludendo tre distinte attività investigative nei confronti di altrettanti soggetti responsabili di condotte violente nei confronti di donne con le quali avevano avuto una relazione sentimentale.
Persuasa a sottrarsi ai soprusi del compagno, grazie anche alla rete di assistenza predisposta da un centro antiviolenza e supportata dalle poliziotte del Commissariato di Terracina, ha trovato la forza di lasciare l'abitazione che condivideva con il compagno violento. L'uomo però ha iniziato una vera e propria persecuzione nei confronti della donna, pedinandola sino al posto di lavoro, una struttura ricettiva dove la donna si era momentaneamente stabilita, anche grazie alla disponibilità del datore di lavoro. L'ex fidanzato è arrivato anche a minacciare coloro che avessero sostenuto la malcapitata vittima; una volta l'uomo ha seguito e minacciato con un crick una collega di lavoro della donna, costringendo tutti i presenti a barricarsi in un'attività commerciale per evitare conseguenze peggiori, scongiurate anche dall'arrivo di una volante del Commissariato. Le indagini hanno consentito di ricostruire diversi episodi di violenza, comprovati da testimonianze acquisite e documentazione sanitaria, determinando gli investigatori a presentare una richiesta di misura cautelare, condivisa dall'Autorità giudiziaria.
Un'altra vicenda ha riguardato una giovane coppia di S. Felice Circeo, con il ragazzo che non si rassegnava alla fine della storia sentimentale, iniziando a tormentare la sua ex e la di lei madre, tempestandole a tutte le ore del giorno con messaggi e telefonate. Una volta ha anche malmenato un giovane al quale lo stesso attribuiva un interesse per la ragazza.
Fatti analoghi si sono verificati avvenivano a Sonnino, con un uomo che al termine di una convivenza cominciava ad appostarsi e a seguire la sua ex anche nei pressi dell'abitazione, costringendola a richiedere l'intervento della Polizia di Stato in più circostanze.
Per gli ultimi due episodi le indagini hanno portato all'emissione di due distinte misure cautelari del divieto di avvicinamento alle persone offese con divieto di comunicazione con le stesse, eseguite sempre dagli investigatori del Commissariato di Terracina.
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