Il fatto
02.09.2020 - 09:47
Le indagini sono alle prime battute e gli investigatori non intendono ancora scremare le ipotesi al vaglio, ma sembra prendere sempre più piede la pista dell'aggressione all'origine del ferimento di Erik D'Arienzo, 29 anni ancora da compiere, trovato in fin di vita, lungo la statale Pontina, nella tarda notte di domenica.
La gravità dei fatti è sottolineata proprio dal quadro clinico prospettato dai medici, la notte di domenica, dopo l'arrivo del ragazzo in ospedale, trasportato d'urgenza da un'ambulanza del servizio 118. Gli sono state diagnosticate una profonda ferita e una frattura alla testa, ma anche un'importante e complessa frattura maxillo facciale, estesa a mascella e orbita oculare sinistra, come sinistro è il braccio ferito. Una situazione tanto delicata che ha richiesto il trasferimento del paziente presso il reparto di Rianimazione per il ricovero in terapia intensiva, che vuol dire stato di coma necessario per minimizzare il rischio di ulteriori complicazioni e accelerare la ripresa, comunque in condizioni di salute giudicate ancora ieri gravissime dallo staff del primario Carmine Cosentino. Tant'è vero che la prognosi resta riservata.
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