Cinque anni di reclusione a fronte di una richiesta formulata dal pubblico ministero Giuseppe Miliano di otto anni per due capi di imputazione: oltre al riciclaggio era stata contestata l'appropriazione indebita.
E' la sentenza emessa mercoledì pomeriggio dal Collegio penale del Tribunale di Latina, presieduto dal giudice Gian Luca Soana, nei confronti di Francesco Fanti, 46 anni di Latina, accusato di riciclaggio per un episodio avvenuto nel 2015. Secondo l'accusa l'uomo con una serie di operazioni ha ostacolato l'identificazione di provenienza delittuosa di un veicolo una fiammante Bmw X4 che era stata rubata in Germania nella località di Baden Baden in un garage di auto.

Gli investigatori avevano ricostruito il percorso della vettura che era arrivata in Italia tramite lo scalo portuale di Civitavecchia - ha sostenuto il pm nel corso della sua requisitoria dove ha ripercorso i fatti e tutta l'indagine - e la vettura era proveniente da Barcellona. L'obiettivo era quello di rivendere il fiammante suv dopo aver contraffatto il telaio, apponendo una nuova numerazione e apponendo delle targhe contraffatte oltre ad una carta di circolazione e il certificato di proprietà che come era emerso nel corso delle indagini, anche questi erano falsi. Questo episodio è stato accertato dagli inquirenti tra il 16 maggio e il 19 giugno del 2015. Nei confronti dell'uomo era stato contestato un altro capo di imputazione e cioè quello di appropriazione indebita. Un uomo in questo processo si è costituto parte civile ed era rappresentato dall'avvocato Valentina Leonardi.