Un farmaco "targato" Latina che funziona ma che noi, in Italia, non usiamo. Si tratta del monoclonale "bamlanivimab", o "Cov555", sviluppato dalla multinazionale statunitense Eli Lilly e prodotto nello stabilimento pontino dell'Appia Bsp Pharmaceuticals dell'imprenditore Aldo Braca. Lunedì, salvo imprevisti, è attesa una delegazione della Eli Lilly a Latina per incontrare il ministro della Salute Roberto Speranza e per lanciare il farmaco. Farmaco che qui da noi è ancora in fase di sperimentazione, e quindi non in commercio, ma che negli Usa ha già guarito l'ex presidente Donald Trump. Una terapia a base di anticorpi monoclonali che in tre giorni neutralizzano il virus evitando il ricovero.

«Abbiamo "pallottole" specifiche contro il Covid-19, potremmo salvare migliaia di pazienti, evitare ricoveri e contagi, ma decidiamo di non spararle», è l'ennesimo sfogo del virologo del San Raffaele di Milano Massimo Clementi, il quale ha spiegato che i colleghi degli Stati Uniti, da alcune settimane, somministrano gli anticorpi neutralizzanti come terapia e profilassi per malati Covid. «Dopo due, tre giorni - ha sottolineato Clementi - guariscono senza effetti collaterali apparenti». E questo al costo di circa mille euro per un trattamento completo contro gli 850 di un ricovero giornaliero. Un paradosso, dunque, che la nostra Bsp, oltre seicento dipendenti, un fatturato da centinaia di milioni di euro e definita da più parti una sorta di miracolo che lavora tra Stati Uniti e Giappone (l'80% dell'export con i primi e il 20% con il secondo), non veda il proprio prodotto utilizzato per guarire gli italiani che, per ora, aspettano il via libera alla sperimentazione.

Nel frattempo il Covid-19 ha fatto registrare ieri in provincia 172 nuovi casi, 52 guariti nelle ultime 24 ore e altri 4 decessi: pazienti residenti ad Aprilia, Sezze, Fondi e Formia (71, 82, 86 e 92 anni).