La siutazione
12.04.2021 - 10:54
Tanti ultrasessantenni pontini hanno preferito sconfinare fuori provincia per accaparrarsi la doppia dose Pfizer piuttosto che fare AstraZeneca a due passi da casa e pure in anticipo. I più fortunati (67enni e 66enni) sono riusciti a prenotare all'ospedale civile Paolo Colombo di Velletri, altri hanno dirottato il proprio appuntamento verso il nosocomio dei Castelli, ad Ariccia (le prenotazioni si sono aperte il primo aprile): nel giro di pochi giorni posti off-limits per esaurimento scorte (le agende regionali permettono di fissare gli appuntamenti fino al 31 maggio). Chi è arrivato dopo (dal 7 aprile 65enni e 64enni) ha optato per le poche dosi del farmaco americano rimaste al Fatebenefratelli sulla Cassia; impossibile prenotare al Pertini, Sant'Eugenio e Cto (tutti hub Pfizer), qualche dose invece è stata "acciuffata" sulla Gianicolense. Da venerdì scorso, invece, hanno iniziato a prenotare anche 63enni e 62nni e per loro il "rifiuto" all'AstraZeneca vuol dire doversi sobbarcare almeno duecento chilometri tra andata e ritorno, ovvero più di 400 totali considerando anche la seconda dose: le ultime disponibilità per fissare l'appuntamento col Pfizer agli utenti della nostra provincia le hanno offerte l'ospedale di Subiaco e i centri vaccinali di Fiano Romano e, ancora più lontano, Palombara Sabina.
Chi ha giocato d'anticipo, quindi, è riuscito a prenotare la doppia dose di Pfizer; gli altri restano sospesi tra la volontà di vaccinarsi contro il Covdi-19 e la paura dell'AstraZeneca. E ce ne sono tanti di 62enni e 63enni che sono rimasti al palo. Eppure chi decide oggi di fissare l'appuntamento col vaccino anglo-svedese vicino casa può ricevere la prima dose con largo anticipo rispetto a chi, invece, ha preferito il Pfizer consapevole di dover percorrere parecchi chilometri per fare una prima dose prevista a fine maggio e una seconda dopo 21 giorni.
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