Il fatto
05.05.2021 - 10:30
Eulalia Leo è una dolce ma determinata signora di 75 anni. Vive ad Anzio, dove non tutti la conoscono o sanno chi è perché la sua biografia è normalissima.
Quattro anni fa ha scoperto che il figlio inviava dei vaglia postali dall'ufficio di Anzio con una parola chiave e indirizzati a quella che era il «gancio» usato dagli usurai. «Mio figlio mi chiedeva soldi ogni mese e faceva dei vaglia, a quel punto mi sono insospettita e ho insistito. Lui mi ha detto: ‘li mando agli strozzini', ai Casamonica. Non la voglio neanche pronunciare questa parola signor giudice». Eulalia quando ha scoperto che il figlio era sotto scacco dei Casamonica lo ha mandato via da Anzio, gli ha pagato un biglietto aereo per gli Stati Uniti e nel frattempo ha fatto una colletta per recuperare la somma finale dell'usura, 6.600 euro. Per raggiungere quella cifra ha dato fondo a tutto, ha venduto gli orecchini e persino la fede nuziale. In seguito è stata convocata dai carabinieri di Frascati nell'ambito dell'inchiesta «Gramigna» e anche lì ha ricostruito l'intera storia. In aula ha detto: «L'ho fatto per mio figlio, chi ha figli può capire. Io per mio figlio farei qualunque cosa e non ho paura di nessuno. Avevo paura che lo ammazzassero. Gli ho detto:' Tu vai via e a tutto il resto ci penso io, pagherò io». Così è stato. La signora ha effettivamente consegnato i contanti agli emissari degli usurai e dopo qualche mese il figlio è potuto rientrare in italia, ad Anzio.
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