La situazione
22.09.2021 - 13:30
Non sanno più a chi votarsi, ma presto riceveranno visite da chi vorrà essere votato.
Abituati ad avere un collegamento diretto con Borgo Sabotino e Borgo Santa Maria, per l'intero periodo estivo appena trascorso, i residenti della zona che volevano raggiungere il litorale pontino potevano scegliere se tornare giù fino a Borgo Piave e da lì prendere la strada per Foceverde, oppure risalire dalla Pontina fino a borgo Montello oppure Borgo Bainsizza per arrivare da lì a Foceverde, dopo aver fatto un largo giro. E in questo caso cercando di non commettere l'errore di arrivare a ridosso della nucleare costeggiando il mare, perché anche lì un terzo ponte, inagibile da almeno un paio di anni, forse anche di più, impedisce lo sbocco a Foceverde.
«Siamo prigionieri in casa - spiega Valter Monte, uno dei residenti di Prato Cesarino che da qualche tempo sta cercando l'interlocutore giusto per venire a capo del problema che affligge quella piccola comunità - Ci sentiamo più o meno tutti cittadini di Latina, ma le nostre abitazioni si trovano per la maggior parte sul territorio comunale di Cisterna, e questo ci impedisce di chiedere aiuto agli amministratori del capoluogo, costringendoci a cercare il contatto con il Comune di Cisterna, che per ovvii motivi ci è meno familiare rispetto a quello di Latina. Avevamo pensato di tagliare la testa al toro rivolgendoci direttamente all'amministrazione provinciale, ma non abbiamo risolto nulla. Oggi ancora non sappiamo a chi spetti il compito di rimettere in sicurezza e riaprire quei due ponti».
E se per i residenti di Prato Cesarino il problema è molto pressante, lo è anche per quelli che da Borgo Sabotino o Borgo Santa Maria erano abituati a raggiungere la Pontina passando proprio per Prato Cesarino da via Macchiagrande.
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