Il fatto
19.11.2021 - 11:15
Non è servito soltanto trovare e sequestrare il telefono cellulare introdotto illecitamente nella sua cella, perché gli investigatori di Carabinieri e Polizia Penitenziaria hanno potuto ascoltare direttamente dalla voce di Renato Barbieri, 55 anni, all'epoca dei fatti recluso, le direttive che impartiva ai familiari all'esterno del carcere per intascare i proventi dell'estorsione consumata ai danni di un altro detenuto, reato per il quale è stato arrestato e trasferito nuovamente dietro le sbarre, mercoledì, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare che ha fatto scattare anche i domiciliari per la sorella Roberta, sua complice e destinataria delle telefonate clandestine dall'interno della Casa Circondariale di via Aspromonte.
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