Il fatto
19.02.2022 - 10:00
Per questioni di sicurezza la Questura ha vietato la celebrazione del funerale di Samuele Di Silvio, morto in circostanze poco chiare martedì in una cella del carcere di Agrigento dove stava scontando, in regime di alta sicurezza, la condanna definitiva a undici anni di reclusione per estorsioni e traffico di droga con l'aggravante del metodo mafioso. Una restrizione finora imposta a poche persone nel capoluogo, che ha impedito al padre Armando detto Lallà e ai fratelli Giuseppe Pasquale, Ferdinando Pupetto e Gianluca, reclusi anche loro, di raggiungere il capoluogo pontino per le esequie con la scorta della Polizia penitenziaria.
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