Il caso
08.03.2023 - 10:43
E' stata assolta con formula piena. Doveva rispondere dell'accusa di falso in atto pubblico. In base a quanto ipotizzato non aveva consegnato un telegramma ad una donna con cui la Asl le comunicava l'assunzione in servizio. Le ripercussioni del mancato recapito erano state diverse: l'infermiera infatti non era stata assunta ma aveva comunque chiesto che fosse fatta piena luce sulla vicenda. P.C.., queste le sue iniziali, portalettere in servizio a Poste Italiane, difesa dall'avvocato Guerrino Maestri, è comparsa nei giorni scorsi davanti al giudice Laura Morselli per l'ultimo atto del processo.
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