Il fatto
30.07.2023 - 16:56
«Sto nudo sul letto. Te cosa fai?». E' uno dei messaggi inviati dal docente di religione ad uno studente, una delle vittime degli abusi sessuali dell'insegnante. Il testo sia di questo che di altri messaggi è finito agli atti dell'inchiesta. L'insospettabile professore si trova da quasi un mese agli arresti domiciliari dopo che la Procura aveva chiesto per lui - sulla scorta della gravità delle condotte contestate - il carcere per il reato di violenza sessuale aggravata. Ma l'inchiesta adesso si divide: oltre alla violenza sessuale, sul cellulare del docente sono state trovate delle immagini di minori e sulla scorta di questo risvolto investigativo è stata ipotizzata dagli inquirenti la detenzione di immagini pedopornografiche ed è per questo che le carte di questa tranche dell'indagine finiscono a Roma alla Procura competente per questo genere di reati.
Nelle carte dell'inchiesta gli inquirenti hanno sottolineato che l'indagato ha intrapreso: «un intenso rapporto telematico con un alunno minore inducendolo ad inviare proprie fotografie nudo e intrattenendo conversazioni sui social attinenti la sfera sessuale invitandolo ad alcuni incontri al di fuori del contesto scolastico invitandolo a presentarsi da solo, cingendolo ai fianchi e alle gambe reiteratamente in diverse occasioni anche contro la volontà del minore che manifestava chiaramente il suo disagio».
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione