Il caso
03.11.2023 - 13:00
Sono state fermate all'alba di ieri due persone sospettate della rapina messa a segno ai danni di un'anziana ritrovata legata nel cimitero di Anzio. «Volevano proprio ammazzarmi». Questo aveva riferito la donna agli agenti della Squadra Mobile.
I due arresti sono stati effettuati all'alba dalla Squadra Mobile, proprio ad Anzio. L'inchiesta è stata coordinata dalla procura della Repubblica di Velletri.
La donna, lo ricordiamo, è stata legata e trovata dagli operatori del cimitero alle 15,30 circa ed è stata derubata della borsa, dei gioielli e dell'auto. E' rimasta per quasi 4 ore occultata all'interno di una cappella al cimitero. Appena ritrovata è stata soccorsa e portata in stato di choc al Pronto soccorso. Sul luogo dell'aggressione la Polizia scientifica ha effettuato rilievi per poter recuperare tutte le prove a carico degli aggressori.
Ora si attende di chiarire le motivazioni di un gesto così vigliacco nei confronti di un'anziana. E allo stesso tempo le indagini non si sono interrotte dopo il fermo dei due sospettati, ma mirano ad individuare altre persone coinvolte in quella che non sembra essere stata solo una semplice rapina. La donna era andata a trovare il marito deceduto da pochi mesi. La Polizia come detto non crede molto alla rapina, poi inscenata, ma più all'ipotesi di un tentato rapimento non andato a buon fine, probabilmente a causa delle tante persone presenti al cimitero che hanno reso impossibile il trasporto della donna legata in auto.
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