Il caso
06.07.2025 - 20:00
«La crisi della Crik Crok di Pomezia non è più sostenibile – scrivono le rappresentanze sindacali Fai Cisl, Flai Cgil, Uila UIL - Le lavoratrici e i lavoratori, da troppo tempo affrontano una condizione di profonda precarietà economica e umana come organizzazioni sindacali continuiamo ad agire con determinazione per difendere i diritti, i salari e la dignità di tutte le persone coinvolte abbiamo sostenuto ogni tentativo di salvaguardia, con serietà e rispetto ma oggi è necessario un cambio di passo da parte di tutti i soggetti istituzionali e aziendali».
La produzione è ridotta al minimo, le giornate lavorative sono sempre più rare e la cassa integrazione straordinaria non è ancora stata pagata. In assenza di reddito, molte famiglie sono allo stremo. Chi lavora ha continuato a farlo con responsabilità e dignità, ma questo impegno non è stato ripagato. Al contrario, l'incertezza è aumentata: alla difficile gestione aziendale si somma ora la presentazione di un nuovo concordato preventivo. Che getta ulteriori ombre sul futuro. Oggi il rischio non è solo la perdita di posti lavoro: è in discussione la sopravvivenza stessa di una realtà produttiva con valore industriale e sociale per il territorio.
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