Cronaca
21.09.2025 - 14:00
Una spedizione punitiva in piena regola messa in atto da due ex studenti del Liceo Scientifico “Giovanni Vailati” di Genzano. Secondo una prima ricostruzione infatti, i due ex sttudenti dell’istituto, ex compagni della vittima, avrebbero avuto gioco facile ad accedere alla classe proprio in virtù del fatto che frequentavano il Liceo. A chi gli ha chiesto cosa dovevano fare, avrebbero risposto di voler parlare con qualche professore. Forse un saluto ai professori. Nessuno li ha quindi fermati nonostante non fossero più iscritti. E così i due hanno raggiunto la classe di un 15enne, peraltro figlio di una insegnante del plesso, e dopo qualche parola lo hanno aggredito violentemente. Una spedizione punitiva vera e propria e organizzata a tavolino. I due aggressori infatti, sono un ragazzo maggiorenne ed uno ancora minorenne. Per evitare i guai più grossi, il maggiorenne non ha materialmente effettuato l’aggressione, che è stata portata a termine dal complice più giovane, ma si è “limitato” a riprendere tutta la scena con il telefonino.
Un gesto inquietante che potrebbe nascondere dietro qualcosa di molto grave. A chi era destinato il video? Perché mettere in atto una spedizione punitiva come quella? L’altra domanda che viene spontanea è: il 15enne è stato puntio per qualcosa che ha fatto, per qualcosa che ha visto o detto? Oppure l’aggressione è maturata come vendetta per qualcosa fatto dalla madre, insegnante nello stesso Liceo? Domande e dubbi le cui risposte potrebbero essere ancora più inquietanti. Intanto in attesa che i genitori del 15enne sporgano formale denuncia, si apprende che la vittima dopo essere stata medicata al pronto soccorso, è stata dimessa con una prognosi di 10 giorni.
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