Ambiente
29.11.2025 - 15:53
Esalazioni maleodoranti atte a molestare i residenti della zona omettendo di porre in essere sistemi efficaci contro l’abbattimento dei miasmi, scarico sul suolo non autorizzato di reflui industriali che invadevano anche terreni agricoli confinanti di proprietà di terzi e mancata osservanza della gestione dei rifiuti pericolosi. Sono queste alcune delle accuse che hanno portato al sequestro dell'impianto dell'Acea Aprilia (ex Kyklos).
I militari del Nipaaf del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina, coadiuvati, in fase di esecuzione, dal Nucleo carabinieri Forestale di Cisterna, hanno dato esecuzione al Decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Latina con il quale veniva accolta la richiesta formulata dalla Procura, inerente all’intero insediamento industriale dell'Acea Aprilia località "Cossira" nel Comune di Aprilia, preposto al trattamento e recupero di rifiuti speciali non pericolosi (rifiuti organici e/o umido), finalizzata sia alla produzione di “compost” che di biogas.
Le attività d’indagine hanno portato al deferimento dell’amministratore delegato dell’azienda e del responsabile di direttore della sede operativa di Aprilia per aver provocato, nei casi non consentiti dalla legge e comunque oltre i limiti di tollerabilità, esalazioni aeriformi maleodoranti atte a molestare gli abitanti delle zone limitrofe omettendo di porre in essere sistemi efficaci contro l’abbattimento di tali miasmi nauseabondi.
Sono stati inoltre denunciati per aver effettuato uno scarico sul suolo non autorizzato di reflui industriali che invadevano anche terreni agricoli confinanti di proprietà di terzi e per non aver osservato la corretta gestione dei rifiuti pericolosi originati dal processo produttivo, immettendoli, nella condotta sotterranea riservata al solo recupero e convogliamento delle acque meteoriche tramite i pluviali con lo scopo di smaltirli illecitamente, nel terreno circostante tramite dispersione.
Contestualmente all’esecuzione del Decreto di sequestro preventivo, al fine di non interrompere la gestione dell’impianto, impedendone la chiusura, è stato immesso nel possesso un Amministratore Giudiziario, iscritto alla Sezione Esperti in Gestione Aziendale, nominato dal Tribunale, che permetterà il mantenimento dell’attività dell’insediamento industriale.
La nota di Acea Ambiente
In riferimento alla vicenda del sito di compostaggio di Aprilia, è arrivata una nota dell'azienda. "Acea Ambiente si è messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, certa di aver operato in piena conformità con le norme vigenti. La societa accoglie con favore, nell'ambito di tale vicenda, la nomina di un custode che prenderà atto della corretta gestione dell'impianto" -si legge in una nota della società.
"Si specifica che l’Amministratore Giudiziario ritiene di far continuare l’attività svolta nell’insediamento industriale in pieno ossequio della normativa vigente in materia ambientale e delle relative autorizzazioni. Ciò a dimostrazione della strategicità dell’impianto per il trattamento della frazione organica nella regione Lazio.
L’azienda ribadisce che l’impianto utilizza le migliori tecnologie disponibili e rispetta tutte le prescrizioni autorizzative, avendo effettuato negli anni ingenti investimenti per un costante incremento delle performance ambientali".
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