Il fatto
05.01.2026 - 07:30
Il Tribunale per i minorenni ha tolto, disponendo l’affidamento ai servizi sociali del Comune di Formia, i due figli della donna del posto che sabato mattina ha accoltellato una 22enne di Minturno mentre era sulla banchina della stazione ferroviaria in attesa, insieme al fidanzato, di prendere il treno e fare ritorno a casa. I due bambini, un maschietto di 10 anni e una femminuccia di 9, saranno ospitati in una casa famiglia e seguiti anche dagli psicologi.
La madre, la 32enne G.F., è rinchiusa nel carcere romano di Rebibbia in attesa dell’imminente interrogatorio di garanzia dopo l’arresto lampo da parte dei carabinieri del Norm, sezione radiomobile della Compagnia di Formia, per tentato omicidio e detenzione di arma. I militari proseguono le indagini per chiarire ogni aspetto dell’aggressione e anche se la donna, perché non è da escludere, fosse da sola o in compagnia di qualcuno. In questo senso sarà un’ulteriore visione mirata delle telecamere di videosorveglianza dello scalo ferroviario, così come della zona circostante, a dare tutte le risposte agli inquirenti.
L’aggressione, com’è noto, è avvenuta sabato alla stazione ferroviaria di Formia intorno alle 4. la ragazza e il fidanzato, secondo la ricostruzione dei sanitari e dei carabinieri, sono stati avvicinati dalla donna, già nota alle forze dell’ordine e che spesso è stata notata presso lo scalo ferroviario in condizioni precarie tanto da far pensare a una clochard, che ha chiesto loro qualcosa, molto probabilmente dei soldi. Allontanata - forse dopo una discussione - è tornata poco dopo armata di un coltello con cui ha colpito la ragazza alle spalle forandole un polmone.
L’allarme lanciato dal ragazzo ha consentito l’arrivo tempestivo sia dei soccorritori che dei militari del Norm e il trasporto all’ospedale “Dono Svizzero” dove è stata sottoposta con urgenza agli accertamenti diagnostici necessari, compresa una TAC, e al drenaggio toracico effettuato a seguito del collasso del polmone.
Poi la ragazza è stata trasferita in ambulanza all’ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina dove le è stata eseguita una procedura di radiologia interventistica che ha permesso di individuare e trattare l’arteria responsabile della perdita ematica: una scelta che ha evitato un intervento chirurgico invasivo che avrebbe comportato l’apertura di torace e polmone. La ragazza non è in pericolo di vita ma resta sotto stretta osservazione per evitare ogni complicazione.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione