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Il caso

Ricettazione a quattro ruote: scatta la denuncia

Operazione della Polizia Locale: Focus sulle targhe provenienti da un altro veicolo

Ricettazione a quattro ruote: scatta la denuncia
Sono stati gli agenti della Polizia Locale di Latina - impegnati in un mirato servizio di controllo - a  insospettirsi e a intervenire quando hanno visto nel centro della città  un Alfa Romeo Giulietta  con alla guida un uomo conosciuto negli archivi delle forze dell’ordine.  Nel corso del servizio è emerso che il veicolo  non aveva  la copertura assicurativa da diversi anni e poi l’attenzione investigativa degli agenti del nucleo di polizia stradale,  è stata catturata  da una incongruenza abbastanza singolare di natura chilometrica rispetto all’anno di produzione. L’auto aveva pochissimi chilometri rispetto all’età anagrafica. 
A quel punto gli agenti  hanno sospettato una alterazione. E’ emerso  - a seguito degli approfondimenti investigativi  - analizzando il telaio che l’auto era stata rubata nel Nord Italia, in Piemonte  nel 2014 ed erano state applicate targhe provenienti da un altro veicolo radiato per esportazione,  già appartenenti alla stessa marca e modello del mezzo rubato. Dai primi riscontri è emerso che il proprietario delle targhe utilizzate per coprire la circolazione di un mezzo rubato sembrerebbe estraneo ai fatti. L’attività investigativa della Polizia Locale di Latina risulta molto complessa per ricostruire tutti i passaggi della vicenda. L’auto rubata è emerso che risulta di proprietà di una società di leasing e il conducente che si occupa di commercio di auto è stato denunciato a piede libero.
Il reato contestato è quello di ricettazione, il mezzo è stato sottoposto a sequestro penale. L’operazione portata a termine nei giorni scorsi dalla Polizia Locale conferma quanto siano in aumento i reati di ricettazione e appropriazione indebita riscontrati dagli investigatori negli ultimi mesi. Come è emerso  al centro delle attività ci sono sempre più spesso auto noleggiate a lungo termine di grandi gruppi aziendali, tutto questo con un sistema che sembra collaudato e sfrutta i buchi nel tracciamento e nella riconsegna delle targhe dei mezzi esportati.

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