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L'udienza

Spaccio di droga, domiciliari per il fratello degli Spinelli

Accolta la richiesta della difesa per il 25enne fermato con 35 grammi di cocaina

Spaccio di droga, domiciliari per il fratello degli Spinelli

Concessi gli arresti domiciliari a uno dei fratelli dei gemelli Mattia e Yuri Spinelli, questi ultimi ritenuti leader dello spaccio di droga alle case Arlecchino a Latina.  La decisione risale ad alcuni giorni fa e la richiesta di domiciliari è stata accolta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Paolo Romano. Era stata la Procura e il pubblico ministero Giuseppe Miliano, titolare dell’inchiesta,  a chiedere il giudizio immediato nei confronti del 25enne, una richiesta accolta dal gip Giuseppe Cario.  

Il presunto responsabile, assistito dagli avvocati Gaetano Marino e Massimo Frisetti, era stato arrestato nelle pieghe dell’indagine che aveva portato all’arresto del fratello, fermato con oltre un chilo di cocaina sulla strada Pontina dagli agenti del commissariato di Polizia di Aprilia.  L’operazione era scattata all’altezza di Campoverde quando gli investigatori avevano bloccato un’auto, una Fiat 500 che era stata presa a noleggio. Come aveva messo in luce il magistrato nel provvedimento restrittivo eseguito all’epoca dei fatti l’attività scaturiva dal fermo e a seguito della segnalazione era stata estesa una perquisizione domiciliare.  

Nell’operazione erano finiti  in carcere Gianni Furno e Yuri Spinelli, gemello di Mattia. L’ordinanza di custodia cautelare era stata emessa dal gip  e il Riesame aveva lasciato inalterate le esigenze cautelari; i giudici romani avevano respinto la richiesta presentata dal fratello di Yuri. Le difese  avevano chiesto l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare e la riqualificazione del reato in favoreggiamento. Il blitz era scattato  lo scorso  novembre. Il fratello dei gemelli Spinelli doveva rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

A seguito del sequestro del chilo di cocaina sulla strada che collega la provincia di Latina con Roma  si era svolta una perquisizione nell’abitazione del 25enne e gli agenti della Squadra Mobile di Latina  avevano trovato e sequestrato 80 dosi già confezionate per un peso complessivo di 35 grammi e pronte per essere vendute. I procedimenti relativi a quest’ultima operazione e alla vicenda che aveva coinvolto Furno e Yuri Spinelli sono diversi. 

La posizione del 25enne era diversa. Nella richiesta di una misura meno afflittiva rispetto al carcere  la difesa aveva puntato su una serie di elementi a partire dall’estraneità del 25enne  al contesto criminale, all’incensuratezza del proprio assistito e sul tempo trascorso in carcere.

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