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Cronaca

Ragazza accoltellata alla stazione di Formia, l'arrestata in silenzio davanti al giudice

La 32enne ha chiesto di poter accedere ad una comunità di recupero. Parte della dinamica ripresa dalle videocamere

Aggressione alla stazione di Formia, tolti i figli all’accoltellatrice

Si è avvalsa della facoltà di non rispondere Giulia F., la 32enne di Formia arrestata sabato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio e detenzione di arma. Davanti al gip del Tribunale di Cassino, Maria Cristina Sangiovanni, e al suo difensore, l’avvocato Arturo Buongiovanni, non ha aggiunto nulla rispetto alla ricostruzione dei fatti effettuata sinora e secondo la quale l’indagata avrebbe avuto dapprima una discussione con una ragazza di Minturno per poi accoltellarla due volte, il tutto davanti al fidanzato della vittima.

Parte della dinamica dei fatti sarebbe stata registrata dalle videocamere di sorveglianza dello scalo ferroviario; tutto è iniziato poco prima delle 4 sul marciapiede all’altezza del liceo classico, Giulia F. avrebbe chiesto una sigaretta alla ventiduenne di Minturno, poi tra le due sono volati insulti e sembrava essere finita lì, ma l’indagata e tornata indietro, ha raggiunto l’altra donna e l’ha ferita con un coltello al torace. Il gip non ha convalidato l’arresto dei carabinieri perché mancava la flagranza in quanto i militari sono arrivati sul posto solo più tardi, quando sono stati chiamati dal fidanzato della ventiduenne. E’ stata comunque disposta la misura restrittiva cautelare in carcere poiché sussiste il rischi di reiterazione del reato; la difesa aveva chiesto la commutazione in arresti domiciliari ma è stata la stessa Giulia F. a chiedere, invece, il ricovero presso una comunità terapeutica in modo da poter iniziare un percorso di recupero dai problemi di tossicodipendenza.

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