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L'intervento

Biblioteca, Fiore (Misto) smorza gli entusiasmi: "35 mila euro non bastano per un rilancio"

La consigliera del gruppo misto spegne gli entusiasmi sul finanziamento

Il rilancio della biblioteca attraverso i fondi regionali, ecco il piano
Il finanziamento regionale ottenuto dal Comune di Latina per la biblioteca “Aldo Manuzio” continua a far discutere. Dopo l’annuncio dell’amministrazione Celentano, che ha salutato come un risultato significativo l’ammissione del progetto “Manuzio 2026” su entrambe le linee del bando regionale, arriva ora una lettura decisamente più critica dalla consigliera comunale del gruppo misto Daniela Fiore.
«Vincere un bando regionale non significa automaticamente rilanciare un servizio pubblico», afferma Fiore, che invita a ridimensionare i toni trionfalistici utilizzati dalla maggioranza.
«L’amministrazione prova a raccontare come un grande successo ciò che, nei fatti, non è. Trentacinquemila euro sono meglio di niente, certo, ma sono del tutto insufficienti per rilanciare una biblioteca in una città di quasi 130 mila abitanti».Il progetto finanziato prevede 23 mila euro destinati ad attività culturali, educative e inclusive e 12 mila euro per acquisti e interventi di ammodernamento, tra cui un digital reading corner, un mini studio per podcast e un settore dedicato ai fumetti. Per il sindaco Matilde Celentano si tratta di un tassello importante di una strategia culturale integrata che mette in rete biblioteca e teatro comunale in vista del Centenario. Una visione che Fiore, però, giudica parziale. «A Latina serve ben altro – sottolinea la consigliera –: una visione complessiva, investimenti strutturali e soprattutto la volontà politica di rimettere davvero la cultura al centro delle politiche cittadine. Piccoli finanziamenti a progetto non possono sostituire una programmazione seria, stabile e di lungo periodo».
Nel mirino anche i tempi di riapertura e piena funzionalità della biblioteca, più volte indicati come imminenti dall’amministrazione. «I tempi restano incerti – aggiunge Fiore –. Secondo quanto riferito dagli esponenti della maggioranza, mancherebbero 72 giorni al completamento dei lavori. Staremo a vedere».
Un passaggio che richiama una prudenza già emersa in altre vicende cittadine, dove annunci e cronoprogrammi non sempre hanno trovato riscontro nei fatti.Il confronto politico si inserisce in un momento delicato per le politiche culturali del capoluogo, chiamato a prepararsi al Centenario con infrastrutture e servizi all’altezza. Se da un lato l’amministrazione rivendica la capacità di intercettare risorse regionali e di costruire un “racconto culturale” unitario, dall’altro l’opposizione chiede di andare oltre i singoli bandi e di affrontare il tema della cultura come servizio pubblico essenziale.
«Una biblioteca – conclude Fiore – non è solo un luogo di eventi o laboratori, ma un presidio fondamentale di conoscenza, inclusione e crescita civile. Senza risorse adeguate e una strategia strutturale, il rischio è che anche questo annuncio resti più simbolico che realmente incisivo».   

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