Cronaca
07.01.2026 - 14:41
Era scappato alla vista della pattuglia della Polizia Locale di Latina perché guidava lo scooter senza essere in possesso della patente di guida il 23enne che ha confessato di essere il protagonista della rocambolesca fuga di martedì pomeriggio tra le strade del centro, conclusa con la carambola che ha coinvolto una pattuglia della Polizia Locale e un suv. Gli agenti erano arrivati a lui in breve tempo, ma il giovane si era reso irreperibile per tutta la giornata: sapeva di essere braccato e stamattina si è presentato spontaneamente presso il comando della Polizia Locale. Una scelta, questa, che ha attenuato solo in parte la gravità della sua posizione.
Nel corso della mattinata il ragazzo è stato interrogato dal personale della Polizia Locale assistito dal proprio avvocato di fiducia. Il 23enne ha ammesso i fatti, motivando il suo comportamento appunto con la volontà di sottrarsi alle conseguenze per la guida senza patente, ma ha dichiarato di non essersi reso conto che alle sue spalle si era verificato un incidente stradale. Al contrario gli inquirenti ritengono che il suo atteggiamento abbia causato l’incidente nel quale sono rimaste ferite le due poliziotte che si trovavano a bordo della pattuglia che lo inseguiva: è indagato infatti sia per la resistenza a pubblico ufficiale che per le lesioni causate.
Alla vista della Polizia Locale il ragazzo aveva compiuto una manovra repentina per sottrarsi al controllo, poi era scappato all’alt. Dopo avere percorso il centro di Latina con manovre spericolate, il giovane si era lanciato in una folle corsa attraversando diversi incroci col rosso. Tra viale Kennedy e via Vespucci aveva rischiato di essere travolto da un suv che passava col verde, ma quest’ultimo era entrato poi in collisione con la pattuglia della Polizia Locale che inseguiva lo scooter in sirena. Nella carambola appunto erano rimaste ferite sia le agenti che il conducente dell’altro mezzo. Durante l’inseguimento però le poliziotte avevano avuto il tempo di annotare la targa, oltre a vedere in volto il giovane che già nel pomeriggio di martedì era stato riconosciuto. In sede di interrogatorio l’indagato ha di chiarato di non ricordare dove ha abbandonato lo scooter, ma le pattuglie stanno portando avanti le ricerche.
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