In relazione alle indagini sulla frode per forniture telefoniche riceviamo dall’avvocato Marco Franco, nella sua qualità di legale di Paolino Manfredi, una nota di precisazione circa quanto pubblicato nei giorni scorsi sulla base degli atti dell’Ufficio gip del Tribunale di Roma.
In specie scrive l’avvocato Franco: «...il signor Paolino Manfredi , in primo luogo, non è stato destinatario di alcuna misura cautelare detentiva, né risulta che egli abbia orchestrato alcuna frode fiscale. La sua posizione, infatti, è quella di estraneo al meccanismo commerciale contestato nell’ambito dell’indagine citata, così come dimostrato dagli elementi probatori offerti da questa difesa al PM e al GIP e dai magistrati riconosciuto. Il coinvolgimento nell’indagine è dipeso esclusivamente dal fatto che le società 4U e 7C, all’epoca amministrate dal signor Manfredi, hanno avuto, in assoluta buona fede, rapporti commerciali con alcune aziende che poi, se i risultati delle indagini verranno confermati, si sarebbero rivelate fittizie e da cui sarebbero derivati vantaggi fiscali ritenuti indebiti, che in ogni caso le aziende medesime stanno rimborsando al fisco italiano. Siamo convinti che gli approfondimenti investigativi che scaturiranno dagli elementi difensivi offerti saranno in grado di chiarire definitivamente l’estraneità del signor Manfredi e delle due società all’epoca dallo stesso amministrate a qualsiasi ipotesi di frode fiscale».
La precisazione riguarda l’indagine della Guardia di Finanza di Roma che ha come principale indagato l’imprenditore del settore della telefonia Orlando Taddeo, di Formia; quest’ultimo è stato sottoposto alla misura restrittiva della libertà personale degli arresti domiciliari nelle scorse settimane, all’esito dell’interrogatorio preventivo che si è tenuto davanti al giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Roma lo scorso mese di ottobre e su conforme richiesta della Procura della capitale. L’indagine nasce da verifiche della Finanza su crediti fiscali per traffico telefonico.