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Cronaca

Muore l’imputato, si chiude il processo sull’omicidio del professore Caprio

Deceduto a 84 anni Angelo Gentile, accusato dell’assassinio del docente di Minturno: il procedimento penale sarà dichiarato estinto, restano ombre e interrogativi su un delitto mai chiarito

Muore l’imputato, si chiude il processo sull’omicidio del professore Caprio

Il responsabile dell’assassinio di Pietro Caprio, il docente 58enne che insegnava presso l’I.C. Antonio Sebastiani di Minturno, non sconterà l’eventuale condanna. Infatti l’unico imputato accusato dell’omicidio, l’84enne Angelo Gentile di Cellole (in provincia di Caserta) è deceduto ieri mattina in una clinica di Mondragone, dove si trovava ricoverato da qualche tempo. Il suo legale, l’avvocato Gabriele Gallo, ha già comunicato la notizia al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dove è in corso il processo penale, che già nel dibattimento fissato a febbraio sarà dichiarato estinto per la morte dell’imputato. Come si ricorderà il 4 novembre del 2023, i resti del professor Pietro Caprio, furono ritrovati nella zona di Pietre Bianche di Cellole, all’interno della sua Dacia Duster, completamente distrutta dalle fiamme.

I Carabinieri, al termine delle indagini, arrestarono Angelo Gentile. Ad incastrarlo le immagini della videosorveglianza, che documentarono l’ingresso nella stradina della pinetina di due veicoli: quella di Caprio e la Fiat Palio di Gentile, riapparsa dopo diciassette minuti. Il presunto assassino indossava un cappellino, ritrovato nella sua abitazione, sul quale poi furono individuate anche tracce di polvere da sparo. Tra la vittima e il suo presunto assassino ci furono ben 76 contatti telefonici, ma nessuno di questi risultava effettuato nei giorni precedenti al delitto. Gentile era accusato di omicidio volontario, avendo, secondo l’accusa dei magistrati sammaritani, ucciso con un fucile l’uomo, e di distruzione di cadavere, in quanto avrebbe poi dato fuoco all’auto con il professore all’interno. Del corpo del professore rimase ben poco.

Angelo Gentile, comunque, si è sempre dichiarato innocente, respingendo le accuse. Ciò non gli ha evitato l’arresto, che, per via dell’età, spinse i magistrati a disporre i domiciliari. Una vicenda che ancora presenta lati oscuri e che avrebbe potuto essere chiarita durante il processo, ma la scomparsa del presunto assassino, ha posto fine al tragico fatto. Si è parlato di prestiti di denaro, di poco feeling tra i due, ma le motivazioni di quanto accaduto non sono state mai chiarite definitivamente. La morte violenta di Franco Caprio scosse non poco l’ambiente scolastico dell’I.C. Antonio Sebastiani di Minturno, dove ricopriva l’incarico di insegnante di sostegno. Una figura amata e stimata dagli alunni del plesso, i quali, subito dopo il fattaccio, lo ricordarono con delle iniziative.

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