Il fatto
20.01.2026 - 07:00
La Procura ha esercitato l’azione penale e ha chiesto il giudizio immediato per Giacchino Sacco, l’uomo di Aquino in provincia di Frosinone e residente a Terracina, accusato dell’omicidio stradale di Federico Salvagni, il 15enne di Latina investito e ucciso dall’auto pirata condotta da Sacco la notte di Ferragosto. L’automobilista alla guida di una Lancia Ypsilon era scappato e non si era fermato per prestare i soccorsi all’adolescente che era a piedi insieme al fratello gemello e un amico. Il pirata della strada era stato arrestato poche ore dopo al termine di una operazione congiunta della Polizia Stradale insieme al Commissariato di Polizia di Terracina, ai Carabinieri e alla Polizia Locale di San Felice Circeo. Alla luce delle risultanze investigative e dell’evidenza della prova il magistrato inquirente, sulla scorta di quanto deciso dal Riesame e dalla Cassazione, ha chiesto il processo per Sacco che è sempre detenuto in carcere dallo scorso 16 agosto. L’udienza è fissata per il 9 aprile ma non è escluso che l’imputato possa scegliere un rito alternativo come il giudizio abbreviato, godendo in questo modo della riduzione di un terzo della pena.
Il 48enne è in carcere per omicidio stradale con l’aggravante dell’omissione di soccorso. Dagli accertamenti degli investigatori è emerso che la Lancia Ypsilon era sprovvista della copertura assicurativa e non era stata revisionata. Inoltre è emerso che l’indagato non poteva guidare perchè gli era stata tolta la patente. Era stato il gip del Tribunale di Latina Laura Morselli ad emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo. L’impianto accusatorio ha pienamente retto, sia al Tribunale del Riesame di Roma che in Cassazione. L’incidente stradale era avvenuto sulla strada che collega San Felice Circeo con Terracina, Sacco aveva investito e ucciso Federico e poi era scappato: dopo otto minuti una telecamera posizionata in un parcheggio di un supermercato di Terracina lo aveva ripreso mentre scendeva dal veicolo. La notizia della morte di Federico aveva scosso moltissime persone, i familiari avevano organizzato una manifestazione in occasione dell’udienza che si era svolta al Tribunale del Riesame di Roma per chiedere giustizia. Lo scorso ottobre la città era stata attraversata da una fiaccolata per ricordare Federico. La partecipazione era stata imponente: c’erano più di 500 persone. Adesso dopo che la Procura ha chiesto il giudizio immediato non è escluso che la difesa di Sacco, possa puntare su un rito alternativo.
Nei giorni scorsi si è svolto un processo in Tribunale a Latina nei confronti di Gioacchino Sacco per truffa. Al centro della vicenda la vendita di una Fiat Panda che proveniva dall’estero, il 48enne è imputato insieme ad altre persone. A marzo invece è fissata l’udienza preliminare per un altro procedimento per una truffa con Audi, Volkswaghen e qualche Bmw. A vario titolo i reati contestati sono truffa e ricettazione ma anche evasione fiscale. Intanto per l’omicidio stradale a distanza di cinque mesi dai fatti si va subito a processo.
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