Lo aspetta una sfida stimolante e difficile. Quasi otto anni fa i saluti nell’ufficio di via Ezio. Da una parte il dispiacere di lasciare Latina, dall’altra l’entusiasmo del nuovo incarico che lo attendeva in Sardegna, alla guida della Procura di Tempio Pausania. Ieri mattina il Plenum del Consiglio Superiore ha nominato Gregorio Capasso nuovo Procuratore della Repubblica di Latina.
Un astenuto, quindici preferenze a favore di Capasso contro i dodici voti espressi per l’altro candidato, il magistrato Giancarlo Novelli Procuratore Aggiunto a Catanzaro. Per entrambi era arrivato il parere favorevole del Ministro della Giustizia Carlo Nordio. Alla fine il Consiglio Superiore della Magistratura si è espresso con un finale che non era affatto scontato.
Per il magistrato pontino nato a Napoli e originario di Aprilia, che compirà 63 anni a settembre, è un riconoscimento prestigioso, come se si chiudesse un cerchio di una lunga carriera iniziata da giovanissimo: dalla Calabria e da Crotone, per arrivare a Latina, fino all’ importante esperienza professionale e umana in Sardegna e infine il ritorno a Latina, in via Ezio, in un ufficio che conosce praticamente a memoria. Tornare qui era il suo obiettivo: voleva diventare Procuratore. Oltre al territorio sa bene quali siano pregi e difetti della macchina giudiziaria.
E’ stato per oltre 20 anni a Latina, ha condotto indagini complesse e delicate dove ha ricoperto il ruolo di pubblico ministero: da quella sull’omicidio dei due fidanzatini di Cori, Elisa Marafini e Patrizio Bovi, uccisi con oltre 200 coltellate in un appartamento in via della Fortuna, all’inchiesta sulle morti nello stabilimento Good Year di Cisterna. Conosce il territorio e conosce i colleghi, magistrati di alto profilo, esperti e motivati: troverà il Procuratore Aggiunto Luigia Spinelli, attualmente facente funzioni, il magistrato Giuseppe Miliano, con i quali ha lavorato per molti anni insieme ad altri colleghi come i pm Giuseppe Bontempo, Simona Gentile, Marco Giancristofaro. Valerio De Luca.
E’ una squadra che non è mai stata così assortita. Per il magistrato pontino a cui piacciono tanto le sfide l’impegno è di grande responsabilità. «Abbiamo contribuito a scrivere la storia insieme - aveva detto nel luglio del 2018 nel discorso di congedo, quando aveva lasciato Latina - quello che conta nel nostro lavoro è l’equilibrio, il garbo, la prudenza e il cuore», aveva detto.
Il cuore lo ha portato qui, dove conosce tutto, a partire dall’impegno che lo attende. Sembra quasi la storia di quegli allenatori di calcio che prima sono tifosi della squadra dove hanno giocato e poi arrivano sulla panchina dei sogni. Un nuovo inizio.
Interviene la Camera Penale Giorgio Zeppieri di Latina sulla nomina di Capasso.
«Apprendiamo con piacere la nomina a Procuratore della Repubblica del dottor Gregorio Capasso, nell’assoluta certezza che saprà portare un prezioso contributo all’amministrazione della Giustizia nel nostro circondario ricordando l’attenzione, l’impegno e l’assoluta realtà che hanno sempre caratterizzato il suo lavoro, nonché la capacità di intrattenere e conservare ottimi rapporti con il Foro tutto», osserva in una nota il Presidente l’avvocato Leone Zeppieri e il segretario l’avvocato Massimo Frisetti.