L'udienza
24.01.2026 - 13:00
L’appalto più importante degli ultimi anni per la città di Aprilia. Secondo gli investigatori il gruppo criminale apriliano aveva messo gli occhi e anche altro, su quella gara a cui avevano partecipato quattro ditte. Quella che doveva assicurarsi l’appalto però, era quella che il gruppo di Forniti aveva anche faticato per avvicinare, era arrivato a mettere una granata appesa al cancello dell’azienda per intimidire l’imprenditore, i due titolari, la famiglia Tesei, e avvicinarlo per offrire protezione e “amicizia”. Ed è per questo che diversi soggetti si spendono e si muovono per avere informazioni riservate e provare a indirizzare la gara.
Siamo nel 2019. Il sindaco era Antonio Terra, Lanfranco Principi, oggi a processo e accusato di aver favorito quella che si ritiene essere un’associazione di stampo mafioso, era vice sindaco. Sono tutti e due indagati insieme all’assessore Luana Caporaso per l’ipotesi di essere intervenuti per favorire la ditta di Urbano e Bruno Tesei che già aveva ottenuto dal Comune il servizio di trasporto scolastico e diversamente abili dal 26 ottobre del 2007. Servizio che gestirà in proroga fino al 2024. Il Tpl invece era affidato ad una ditta che sindaco e assessore tra di loro, accusano di truffare il Comune: «Perché ci sono linee dove lui non passa mai...dove in realtà passa, ci dovrebbe passare e ci manda anche gli orari ... ehhhhh dei giri che fa ma non fa aldilà dei mezzi che sono obsoleti non possiamo neanche contestarli perché si parlano di contratti di 20 anni fa, quindi su quello non si può fare niente, ma sul fatto che lui ci truffa i chilometriiiii... sui soldi e i chilometri è reale!». Insomma la gara per il Tpl andava fatta. E si è fatta.
Ieri pomeriggio il colonnello Riccardo Barbera, tornato in Tribunale per riferire sulle indagini svolte su mandato della Dda di Roma, ha parlato proprio di quel periodo e di quello che gli indagati avrebbero fatto per indirizzare la gara. Emerge, da quello che il colonnello dei Carabinieri che dirigeva il Reparto Territoriale di Aprilia, che il Comune di Aprilia era di fatto un colabrodo. Un mese prima della pubblicazione, i Tesei erano a conoscenza, e forse avevano in mano, il testo del bando. E già un mese prima erano stati sollevati dubbi sulla malleabilità del dirigente, Paolo Terribili. Emerge che l’allora vice sindaco Principi aveva un rapporto stretto con i Tesei, che si permettono anche di sollevare dubbi sull’opportunità di inserire in Commissione il dirigente di cui non si fidano.
E i guai arrivano proprio il giorno dell’apertura delle buste. Emerge che una ditta avrebbe un punto in più della Tesei. E’ Principi che lo riferisce ad Antolini in una delle intercettazioni cardine delle accuse rivolte all’ex sindaco. Gli imprenditori dell’associazione criminale sono in fibrillazione, Principi si premura di rassicurare come aveva fatto con Tesei qualche giorno prima della gara riportandogli una conversazione che avrebbe avuto con l’allora sindaco, Terra, «Oggi il Sindaco ha detto che ci ha parlato con questi fregni con questi, no lui, il Sindaco ha detto che ha parlato con... con coso là ... col dirigente nostro ... per la commissione ... che ha parlato con quelli di ... che ha parlato con quelli là e gli ha detto ‘no, no, no, tutto a posto, già’ ... ‘già ho dato direttive’». E’ principi sempre a riferire che le indicazioni al dirigente Terribili sarebbero quindi state disposte dal sindaco in carica, Terra, ma attuate e riferite da lui - Principi era vice sindaco - e dall’assessore Caporaso. «Direttive, ci ha ci ha mandato davanti ... quello è un paraculo ... ci ha mandato avanti a me e a Luana a cercarli; dalla ... commissione ... Paolo ha chiamato ... a Luana e poi ce lo ha detto a me e a Luana, a me e al Sindaco sotto al garage, lì al inc ... e gli ha detto ‘oh, allora mo siamo arrivati’ ... ‘io devo avere l'indicazione ... ci sta’, e Luana gli ha detto ‘ehi, l'indicazione è una eh, cioè’». Non solo, parlando con un altro indagato, Benvenuti, lo stesso Principi si vanta di aver detto al dirigente «ehi! Eh ... l'indicazione è una sola, eh! Non ti inventare un cazzo eh!».
Come detto però all’apertura delle buste la Tesei sarebbe stata un punto indietro. Apriti cielo. E’ a questo punto che emerge l’unica intercettazione che riguarda l’allora assessore Caporaso (del sindaco Terra non ve ne sono) con Principi a cui lei riferisce che il sindaco avrebbe saputo della situazione: «So che ha già strabuzzato gli occhi, perché ha detto ‘che è qua questa storia?’... no! Allora io siccome già l'ho acchiappato a Paolo (Terribili,ndr), ha detto ‘no ma io ti do tutto così ve lo guardate’, ecco! Decidiamo noi». Principi a questo punto chiede: «Però è la cosa è la commissione che decide?». «Sì» - risponde l’assessore che si sente dire da Principi: «oh ma... la commissione è nostra eh». La due offerte differiscono in materia di chilometri e di mezzi. Bisogna fare qualcosa. E due giorni dopo qualcosa sarebbe stato fatto visto che la graduatoria pubblicata è guidata al primo posto dalla Nuova Tesei Bus srl con 98,75 punti, seconda la Schiaffini Travel s.p.a. con 96,25 punti. Per questa ipotesi di reato, a giudizio c’è solo l’ex sindaco Principi. Terra e Caporaso, indagati, da un anno sono in un limbo: gli è stata comunicata la chiusura dell’inchiesta, il primo è stato anche dichiarato incandidabile dal Tribunale, la seconda invece si può candidare senza alcun tipo di problema. Ma intanto resta sospeso l’esito delle indagini per cui non c’è alcuna richiesta di giudizio o di archiviazione. Si torna in aula il 27 febbraio.
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