Il fatto
27.01.2026 - 14:41
Un uomo residente a Fondi è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito di un’indagine di polizia giudiziaria coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma ed eseguita dalla Guardia di Finanza di Latina.
Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Roma, è stato eseguito dai finanzieri del Comando provinciale di Latina. L’uomo è gravemente indiziato dei reati di esercizio abusivo della professione medica, adescamento di minorenni, pornografia minorile e detenzione o accesso a materiale pornografico.
Le indagini, condotte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Fondi, avrebbero consentito di raccogliere elementi investigativi relativi a presunte condotte poste in essere nei confronti di più minori di sesso maschile residenti nella provincia. L’attività investigativa si è sviluppata attraverso un articolato lavoro di accertamento, che ha incluso analisi tecniche, acquisizione di dichiarazioni e audizioni protette, svolte anche grazie alla collaborazione delle famiglie delle vittime.
Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe instaurato rapporti di fiducia con i minori attraverso l’utilizzo di telefoni cellulari e canali social. Nel corso di tali contatti, il soggetto si sarebbe presentato come esperto in presunte patologie andrologiche, pur essendo privo dei titoli professionali necessari, arrivando a formulare diagnosi e prescrivere farmaci. In questo contesto, avrebbe acquisito e successivamente conservato immagini e video a contenuto pedopornografico.
L’inchiesta ha portato anche alla contestazione del reato di esercizio abusivo della professione medica, confermando – sottolineano gli inquirenti – l’importanza dell’attività di contrasto a fenomeni criminali particolarmente gravi e lesivi, soprattutto quando coinvolgono soggetti vulnerabili come i minori.
L’operazione evidenzia inoltre il ruolo della Guardia di Finanza nell’ambito delle indagini a tutela della collettività e la sinergia operativa con l’autorità giudiziaria. Le forze dell’ordine ribadiscono l’importanza della collaborazione delle vittime e delle famiglie, il cui coraggio nel denunciare rappresenta spesso il primo passo per interrompere situazioni di abuso.
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