Il fatto
27.01.2026 - 15:45
Undici anni di carcere. E' quanto dovrà scontare in carcere il 23enne Valentino Cizmic, ritenuto l'autore dei colpi di pistola che ferirono due carabinieri fuori servizio ad Aprilia. Il giovane, nato a Roma e residente in territorio di Anzio, venne attenzionato poche ore dopo l'agguato consumatosi nella tarda serata del 4 marzo in via Lazio. Il pm aveva chiesto 9 anni e 10 mesi.
Proprio in casa sua vennero rinvenute una serie di armi, compreso un revolver che si sospettò potesse essere quello usato nel ferimento dei due militari fuori servizio. Servivano però elementi concreti e si dovette attendere l'esito delle analisi da parte dei reparti scientifici. A luglio però, durante una conferenza stampa presso il Comando provinciale dei Carabinieri, venne data la notizia dell'arresto per tentato omicidio del giovane di origini croate. Al momento nessun altro è accusato del concorso.
Poco fa in Tribunale a Latina, il pubblico ministero Giammaria ha chiesto al giudice Paolo Romano la condanna a 9 anni di reclusione, ma al termine di una camera di consiglio piuttosto veloce, il giudice ha letto il dispositivo: 11 anni di carcere. L'agguato, già di per sé grave, efferato, si è consumato in un momento molto particolare per la città di Aprilia, un periodo ricco di tensione tra incendi, sparatorie, gesti intimidatori che seguivano quello che sembra essere un vuoto di potere dopo l'inchiesta Assedio e l'arresto di personaggi di spicco della criminalità locale.
I due militari quella sera, liberi dal servizio, erano in auto, fermi in via Lazio. A poche decine di metri dall'abitazione di un soggetto particolarmente noto. Alcuni soggetti si avvicinarono all'auto, la colpirono forse con qualche spranga. Il carabiniere donna al volante tentò di partire e a qual punto uno degli assalitori estrasse un'arma e fece fuoco ferendo entrambi alle gambe. Si ipotizzò uno scambio di persona, difficile immaginare un gesto voluto contro i due carabinieri, uno giunto in città da davvero poco e l'altra in servizio presso un altro Comando della provincia di Roma.
Edizione digitale
I più recenti