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Il processo

Minore palpeggiata in centro, condannato a due anni

Il pm aveva chiesto sei anni, la vittima stava girando un video su Tik Tok

Minore palpeggiata in centro, condannato a due anni

Condanna alla pena di due anni per violenza sessuale, il Tribunale di Latina ha disposto per l'imputato anche l’interdizione dai pubblici uffici e il divieto di lavorare in scuole e di avvicinarsi a luoghi frequentati da minori. È la sentenza emessa nei confronti di Alessio Buda, 26 anni di Latina, accusato di aver palpeggiato una minore di Latina che stava facendo un video su Tik Tok. Oggi si è svolto l'ultimo atto del processo in Tribunale davanti al Collegio Penale presieduto dal giudice Elena Nadile e composto dai giudici Francesca Zani e Clara Trapuzzano Molinaro.

Il pm Simona Gentile ha ricostruito i fatti a partire da quello che è emerso nel corso del dibattimento e ha chiesto la condanna per l'imputato alla pena di sei anni. L'avvocato Marco Nardecchia che assiste il 26enne ha cercato di sconfessare le accuse e ha chiesto per il proprio assistito l'assoluzione e la riqualificazione del reato. Nel pomeriggio, poco prima delle 16, la sentenza.

L'episodio era avvenuto tra piazzale dei Bonificatori e piazza del Quadrato, nel centro di Latina, in un abituale luogo di ritrovo di ragazzi e ragazze. Dopo i fatti la minore aveva raccontato tutto alla madre ed era andata in caserma dai Carabinieri per presentare una denuncia. Secondo la ricostruzione degli investigatori il giovane aveva palpeggiato il fondoschiena dell’adolescente infilando la mano all’interno dei leggins.  Oggi prima della chiusura del dibattimento l'imputato è stato interrogato e ha negato le accuse: "Si è inventata queste cose perché le piacevo", ha detto. L'adolescente era stata afferrata per un braccio con l’intenzione di tirarla verso di lui. L’inchiesta era stata coordinata dal pubblico ministero Marco Giancristofaro.

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