L'intervento
11.02.2026 - 08:30
Il caso dei colpi di pistola esplosi a distanza di pochi giorni nel centro di Aprilia finisce in Parlamento. Nelle scorse ore l’onorevole Filiberto Zaratti (Avs) ha presentato un’interrogazione orale al Ministero dell’Interno Matteo Piantedosi sia per chiedere lumi sugli atti intimidatori che stanno allarmando la cittadinanza, sia per avere notizie rispetto al piano di completamento dell’organico del Commissariato di Polizia istituito pochi mesi fa. «Chiediamo al Ministro se può garantire che a seguito del decreto con il quale è stato formalmente istituito il Commissariato di Aprilia, siano state predisposte e completate - scrivono Zaratti ed Elisabetta Piccolotti - tutte le procedure di trasferimento del personale assegnato al fine di garantire la piena operatività, quante unità sono attualmente in servizio presso il Commissariato e quali ulteriori iniziative di competenza intenda assumere per rafforzare tutti i presidi di legalità e le strutture di contrasto alla criminalità e al radicamento del fenomeno mafioso, tutelando e sostenendo il tessuto sociale ed economico impegnato del riscatto morale e civile della comunità apriliana».
A sottolineare la situazione d’emergenza che vive la città sono invece i dirigenti locali di Avs. «Gli ultimi fatti di cronaca, con spari in pieno centro e tra le case, dietro al Comune di Aprilia, certificano quello che denunciamo da tempo: la questione criminalità è più viva che mai. Dopo l’arresto del sindaco Lanfranco Principi e dei vari esponenti delle famiglie Forniti e Gangemi, gli atti criminali che avvengono alla luce del sole non sono terminati, anzi. Mentre - affermano Sara Samperi, Fabrizio Fiorentini e Davide Casari - si susseguono sparatorie e intimidazioni, i cittadini sono costretti a vivere nella paura. È inaccettabile che intere zone della città, dal centro alle periferie, siano ostaggio di chi pensa di poter usare armi impunemente. Per questo abbiamo presentato una nuova interrogazione parlamentare al Ministro Piantedosi per non far abbassare l’attenzione su Aprilia». I dirigenti di Avs, inoltre, chiedono uno sforzo maggiore anche alla Commissione Straordinaria che da aprile 2025 guida il Comune dopo lo scioglimento per infiltrazione mafiosa deciso dal Ministro dell’Interno. «Chiediamo alle Commissarie di attuare tutto il necessario affinché istituzioni e Forze dell’Ordine cooperino per la sicurezza di Aprilia. Ma - continuano - si occupino anche di questioni più generali: le condizioni della Polizia Locale, ad esempio, che con poco più di 30 unità coprono un territorio di 178 km quadrati con circa 76 mila abitanti. Condividiamo l’analisi dell’associazione Reti di Giustizia sul rischio di assuefazione alle notizie di cronaca e sul fatto che possa diffondersi li senso di impotenza e di indifferenza sociale su questi temi. Questo sia da monito sulla collaborazione che il Comune deve tenere con le associazioni, senza le quali non è possibile fare rete tra i cittadini e le istituzioni. Se le abbandoniamo a loro stesse facciamo il gioco della criminalità. Le sole risposte securitarie e repressive replicate dai decreti sicurezza, molto facili da utilizzare per accrescere il consenso, risultano incapaci di produrre cambiamenti sociali e culturali in grado di ricostruire un tessuto civico e morale delle comunità».
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