Cerca

Il fatto

Minaccia mafiosa per il procuratore Luigia Spinelli, rinviati a giudizio tre Ciarelli

Sarà celebrato a Perugia il processo per le frasi rivolte al gestore di un pub, congiunto del compagno del magistrato. La decisione del giudice per l'udienza preliminare

Minaccia mafiosa per il procuratore Luigia Spinelli, rinviati a giudizio tre Ciarelli
Sono stati rinviati a giudizio per le minacce al procuratore aggiunto Luigia Spinelli i cugini Antoniogiorgio Ciarelli,  45 anni, Ferdinando Ciarelli, 50 anni, e Francesco Ciarelli, 46 anni, assistiti dall'avvocato Alessandro Farau.

La decisione è stata assunta dal giudice per l'udienza preliminare di Perugia, competente per materia poiché la parte offesa è un magistrato della più vicina Corte d’Appello. Tutti e tre rispondono del reato di minaccia aggravata dal metodo mafioso in concorso.
L’indagine alla base del procedimento fu svolta dai carabinieri del comando provinciale di Latina, per fatti che si sono consumati all’interno di un locale della zona pub gestito da una persona vicina al procuratore Luigia Spinelli.

In quella circostanza Antoniogiorgio Ciarelli, affiancato dai cugini, avrebbe chiesto al titolare se fosse il compagno del magistrato e una volta appreso che si trattava invece di un suo congiunto si sarebbe lasciato andare a uno sfogo, che secondo gli inquirenti deve essere interpretato come una minaccia con metodo mafioso.

Il 45enne si sarebbe lamentato, col titolare del locale, per l’attenzione rivolta nei suoi confronti da Luigia Spinelli quando era un pubblico ministero della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, avendolo coinvolto in una serie di inchieste per le quali ha sostenuto processi, che si sono conclusi comunque per lui con l’assoluzione. 
 

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione