La sentenza
20.02.2026 - 15:00
Condanna a dieci anni di reclusione rispetto ai sei anni e quattro mesi chiesti dal pubblico ministero Martina Taglione nei confronti di Daniele Vanella 33 anni, originario della provincia di Trapani, accusato del tentato omicidio della sua ex.
I fatti tra Fondi, Sabaudia e Terracina. L'uomo non accettava la fine della relazione con la donna e aveva iniziato a perseguitarla. In base a quanto è emerso aveva montato un Gps sull'auto della ex per monitorare i suoi spostamenti.
La sentenza è stata emessa oggi dal giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Latina Giuseppe Cario. L'imputato ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato, un giudizio previsto dal codice che prevede la riduzione di un terzo della pena.
I fatti contestati sono avvenuti l'11 giugno del 2025, in base alla ricostruzione dei carabinieri il 33enne era partito dalle Marche dove si trovava per motivi di lavoro e aveva monitorato gli spostamenti della donna raggiungendola a Fondi in un locale, a quel punto la vittima terrorizzata dalla presenza dell'uomo era scappata ed era stata inseguita fino a Terracina.
Lungo la strada l'uomo ha speronato più volte l'auto della ex fino a farla uscire di strada contro un albero.
Il 33enne ha cercato di aprire la portiera dell'auto ma l' intervento dei passanti ha evitato il peggio, immediatamente sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Terracina e nonostante la breve fuga, Vanella è stato bloccato e arrestato.
Secondo quanto è emerso il giorno prima dei fatti aveva minacciato di morte la donna al telefono dicendole che l'avrebbe raggiunta e uccisa. La relazione sentimentale era finita nell'aprile del 2025.
Oltre al tentato omicidio contestati gli atti persecutori e le lesioni. La parte offesa era stata ricoverata in ospedale per i traumi subiti. Oggi la sentenza di condanna.
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