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Il fatto

Parco Falcone e Borsellino, riapertura ancora lontana: scontro sui ritardi

Fiore attacca: «Promesse disattese». Carnevale replica: «Nessun ostacolo urbanistico, lavori in fase finale»

Parco falcone borsellino

La riapertura del Parco Falcone e Borsellino continua a slittare. Dopo diverse date indicate come imminenti – dal 18 dicembre al 27 gennaio – si avvicina ora il 25 aprile, ma l’area verde resta ancora chiusa e interessata dai lavori.

«Non siamo di fronte a un semplice ritardo, ma all’ennesima promessa disattesa ai danni dei cittadini» dichiara la consigliera comunale del gruppo Misto Daniela Fiore. «Un’opera tanto attesa si sta trasformando, suo malgrado, in un simbolo di lentezza amministrativa».

Tra le criticità segnalate, emergono questioni di natura urbanistica legate ai vincoli sull’area, che secondo Fiore rischiano di rallentare ulteriormente il percorso verso la riapertura.

«È francamente sconcertante apprendere che, dopo anni dall’avvio del cantiere e con lavori finanziati anche con risorse del Pnrr, emergano ancora problemi legati alle autorizzazioni».

La consigliera critica inoltre il rimpallo di responsabilità tra amministrazioni: «Nel frattempo è ripartito il solito scaricabarile tra vecchia e nuova amministrazione nel rimpallarsi le responsabilità, ma ai cittadini questo teatrino non interessa».

Fiore esprime perplessità anche sulle ultime indicazioni sui tempi: «È difficile avere fiducia nelle blande dichiarazioni dell’assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Carnevale, che da mesi parla di conclusione dei lavori in “poche settimane”. Oggi si indicano 30-40 giorni e si assicura che i nuovi ostacoli non incideranno sui tempi, ma è una promessa che, alla luce dei fatti, non appare più credibile».

Per fare chiarezza, è stata convocata la commissione Lavori Pubblici: «Ringrazio il presidente Fausto Furlanetto, che si era già attivato e ha fissato la seduta per venerdì 20 marzo alle ore 9.00. È evidente che esiste una forte esigenza, condivisa anche all’interno del Consiglio comunale, di conoscere lo stato reale dei lavori, le criticità emerse e le responsabilità».

Nel merito dell’opera, la consigliera riconosce la qualità degli interventi: «Il restyling del parco era necessario e, per quanto oggi visibile, gli interventi realizzati appaiono di qualità e in grado di migliorare significativamente la fruibilità dell’area. Proprio per questo, però, i tempi appaiono ancora più ingiustificabili».

E conclude: «Latina merita risposte, tempi certi e rispetto delle scadenze».

Alle critiche replica il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Carnevale, che interviene per chiarire alcuni aspetti del progetto.

«Innanzitutto – afferma – è necessario precisare che non esiste alcun ostacolo urbanistico ai lavori finanziati con fondi PNRR. Il progetto è stato autorizzato nel pieno rispetto dei vincoli paesaggistici e monumentali presenti nel Parco».

Carnevale precisa inoltre che le modifiche alla recinzione sono state condivise con la Sovrintendenza e che eventuali strutture future, come corner e punti ristoro, non fanno parte del progetto attualmente approvato.

«Si tratta invece di attività propedeutiche a un successivo iter tecnico-amministrativo finalizzato alla gestione del Parco».

Sul vincolo boschivo aggiunge: «È stato avviato un iter articolato in due fasi, in accordo con il dipartimento Urbanistica: una prima fase di riperimetrazione del bosco e una successiva finalizzata alla sua eventuale cancellazione».

Il vicesindaco sottolinea che l’intervento è ormai in fase avanzata: «Si tratta di un intervento complesso ormai in fase di completamento, che ha interessato l’intero Parco».

Tra le opere realizzate, la rimozione dell’asfalto, il rifacimento dei percorsi con materiali ecocompatibili, la nuova recinzione, la riattivazione del pozzo, il restauro della pista di pattinaggio e la creazione di nove aree ludiche.

«I pini sono stati trattati per prevenire la diffusione della cocciniglia».

Carnevale chiarisce che le varianti in corso d’opera non derivano da errori progettuali: «Le varianti in corso d’opera approvate non derivano da carenze progettuali, ma dalla volontà di sfruttare al meglio l’opportunità offerta dal finanziamento PNRR».

Sull’iter amministrativo: «A seguito della gara, sono stati presentati ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, entrambi respinti con esito favorevole all’amministrazione».

Infine, il vicesindaco ribadisce l’impegno dell’amministrazione: «L’amministrazione sta lavorando per ultimare l’opera nel più breve tempo possibile».

«In prossimità della conclusione del cantiere, sarà nostra cura illustrare nel dettaglio alla cittadinanza l’intero percorso che porterà alla restituzione di un Parco riqualificato, in armonia con l’ambiente e la natura, pienamente funzionale e soprattutto sicuro».

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