Un kebab condito con il sonnifero. Umberto Esposito lo ha mangiato non sapendo a cosa andasse incontro e si è addormentato. E' iniziato così il sequestro. E' questo quello che emerge nell'inchiesta sulla morte del sarto di 81 anni trovato senza vita in un uliveto a La Fiora, vicino a Terracina. I carabinieri del Comando provinciale di Latina e il pm Cristina Pigozzo, titolare del fascicolo, contestano l'omicidio volontario aggravato dalla premeditazione in quella che secondo gli inquirenti è stata una progressione criminosa che ha portato prima al rapimento, poi alla rapina e infine alla morte dell'uomo, le cui ultime tracce risalgono al 14 marzo scorso quando si presenta ad un appuntamento a Latina nella zona del centro commerciale Latina Fiori e dove incontra, in base a quanto contestano i carabinieri della Compagnia di Latina e del Nucleo Investigativo, sia la giovane di 24 anni Gheorgeta Vaceanu che il compagno Fabrizio Faiola. All'anziano viene offerto un kebab che lo stordisce ed è in quel momento che Esposito viene prelevato e portato in un'altra zona e successivamente avvengono dei prelievi da alcuni sportelli bancomat che vengono ripresi anche dalle telecamere. Nel periodo preso in esame sono otto le operazioni condotte dagli indagati per complessivi 3mila euro. (nella foto l'auto della vittima e i mezzi sequestrati agli arrestati)

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