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Omicidio stradale, ai domiciliari il giovane arrestato per aver investito e ucciso un indiano

L'indagato al gip: "Non mi sono minimamente accorto di aver colpito un uomo, pensavo a un sasso"

Omicidio stradale, ai domiciliari il giovane arrestato per aver investito e ucciso un indiano

Resta agli arresti domiciliari il 23enne di Sezze arrestato dalla polizia con l'accusa di aver investito e ucciso un ciclista indiano il giorno di Pasquetta sulla Pontina a Terracina. Oggi davanti al gip Giuseppe Cario si è svolto l'interrogatorio di convalida e il magistrato ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. L'indagato, difeso dall'avvocato Sinuhe Luccone, ha sostenuto di non essersi accorto di nulla e che quel giorno aveva bevuto un bicchiere e mezzo di vino. Erano stati gli agenti della polizia stradale a rintracciare l'indagato, laureato in ingegneria e incensurato e che stava trascorrendo il giorno di Pasquetta insieme ad alcuni amici. La difesa ha annunciato che presenterà ricorso al Tribunale del Riesame di Roma avverso la misura restrittiva.

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