Prosegue il braccio di ferro sul bracconaggio tra gli ambientalisti e il sindaco di Ponza. Le associazioni ambientaliste Lac e Cabs sostengono di voler replicare "con i fatti agli attacchi del sindaco che anche quest'anno si è distinto per iniziative opinabili e per dare eco a chiacchiere e insinuazioni offensive che stanno fuori della realtà. Oltre a ricordare al sindaco Vigorelli - che dà per inesistente il fenomeno del bracconaggio - il doppio ritrovamento di migliaia di cartucce e fucili su Palmarola da parte del nucleo operativo antibracconaggio dei carabinieri forestali, le associazioni si rivolgono proprio al primo cittadino nel suo ruolo di autorità sanitaria per mostrargli le cartucce occultate a Monte Guardia rinvenute dai volontari e anche le centinaia di bossoli da caccia esplosi e abbandonati illecitamente su Piana Incenso che i volontari hanno raccolto in poco più di una settimana e consegnato alla polizia locale, perché vengano smaltiti correttamente". Ancora: "Un tappeto di plastica, metallo e piombo sparsi nell'ambiente, con gravissimi effetti per la salute umana. L'abbandono massiccio e abusivo delle munizioni è da addebitare agli sparatori fuorilegge di primavera o ai cacciatori autunnali "rispettosi della legge"? Le associazioni sono sempre pronte a una collaborazione che vada nel senso della tutela e della promozione dell'ambiente, e credono di interpretare il pensiero della maggior parte dei cittadini ponzesi affermando che le isole Pontine sarebbero turisticamente più attraenti senza bossoli, trappole e minoranze ormai irrilevanti che stranamente continuano a ottenere credito politico. I volontari che da quest'anno sono muniti anche di una barca, continueranno a vigilare e denunciare atti di bracconaggio fino alla fine della migrazione primaverile".