Una rapina che finisce con la morte di uno dei rapinatori e che ha un seguito, ovvero continui tentativi di estorsione per pagargli il funerale. Sono questi i nuovi  sviluppi nell'ambito della rapina perpetrata ai danni di una gioielleria di Pisa lo scorso 13 giugno a seguito della quale morì Simone Bernardi. Lo scorso 21 luglio, i Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Aprilia, unitamente a quelli della stazione di Campoverde di Aprilia, coadiuvati dall'arma di Spoleto ed Ardea, hanno tratto in arresto, per il reato di "tentata estorsione continuata in concorso"Massimiliano Bernardi, 48enne e V.P., 42enne, entrambi residenti ad Aprilia, in esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare  emessa  dal gip di Latina, che ha concordato con le risultanze investigative prodotte dai militari operanti tra il mese di giugno e quello di luglio di quest'anno, avendo gli stessi tentato reiteratamente di costringere, con violenza e minaccia, due persone di Aprilia ad elargire 5.000 euro per pagare i funerali di Simone Bernardi fratello dell'arrestato  deceduto il 13 giugno scorso a Pisa a seguito della rapina. Gli arrestati sono stati rispettivamente trafseriti  presso case circondariali di Spoleto e Roma Rebibbia a disposizione dell' Autorità Giudiziaria.