Può nell'era del bluetooth, della firma digitale e della posta elettronica certificata, un centro per l'impiego mandare a casa decine di utenti e poi chiudere per aver esaurito il toner della stampante? Può. È accaduto ieri a Terracina, negli uffici ospitati nella Casa del lavoro e dell'impresa nell'area Chezzi, davanti agli occhi sbigottiti di moltissime persone, tra cui molti giovani, in fila per fare le pratiche. Una giornata di ordinaria burocrazia, di quelle di fine stagione in cui molti, dopo il lavoro estivo, si apprestano a chiedere la disoccupazione. Già in condizioni normali, per ottenere documenti, firme, attestati, bisogna munirsi di santa pazienza. Se poi accade che a un certo punto un impiegato arriva e dice che, per l'esaurimento del toner della stampante, si deve rimandare tutto, un po' di nervosismo ci scappa. E infatti ieri mattina, nell'area Chezzi, ci si tratteneva appena. C'era chi aveva chiesto un permesso al lavoro, chi aveva appuntamento al Caf, chi per riuscire a sbrigare le sue cose aveva lasciato i figli alla nonna. Tanta è stata l'incredulità, che qualcuno, avvezzo con i computer, ha subito proposto di risolvere in altro modo: come ad esempio inviare i documenti via mail. Ma è qui che arriva la burocrazia: gli impiegati non sono autorizzati. C'è stato invece chi, ancora più pragmatico, ha proposto di andarlo a compare lui, il toner, pur di non perdere la giornata. Macché: «Deve arrivare da Roma». Così, tra chi era arrivato da San Felice Circeo appositamente per sbrigare le pratiche, e chi aveva un altro appuntamento, dopo l'ira è subentrata la rassegnazione.

La faccenda non deve essersi risolta nemmeno nelle ore successive. Perché ieri pomeriggio, sulla porta dell'ufficio è comparso un foglio con su scritto: «Sportello non funzionante causa esaurimento toner». La verità, nuda e cruda scritta rigorosamente a penna, vista la mancanza della stampante. Quello che più di qualcuno si è chiesto è come sia possibile che un ufficio per l'impiego, nel periodo noto in una città di mare per la scadenza dei contratti stagionali, non si sia premunito. La speranza è che da Roma abbiano provveduto subito ad impacchettare un toner per inviarlo in provincia. Meglio se più di uno.

La provincia intanto si è attivata per chiedere chiarimenti e capire cosa è accaduto e ha disposto anche due aperture straordinarie la prossima settimana nel pomeriggio e un prolungamento dell'orario normale fino alla fine dell'anno.