Nel periodo di permanenza nella città di Aprilia il tunisino Ahmed Hanachi si rese protagonista di una serie di furti nel centro di Latina. Fu un'azione disordinata la sua, ma anche ostinata, al punto di creare un vero e proprio caso nell'inverno del 2012: per ben tre volte, nel giro di un mese, venne sorpreso dalle volanti della Questura a sfondare vetrine di negozi prima di finire dietro le sbarre.
Le sue incursioni nel capoluogo sono la chiara testimonianza dello stile di vita che il trentenne ha condotto prima della deriva sanguinaria: faceva uso di stupefacenti e viveva di espedienti, si accontentava di intrufolarsi di notte nei negozi per arraffare qualche banconota o, nella migliore delle ipotesi, fare razzia di merce. Non veniva neppure annoverato tra gli specialisti dei furti, ma la sua azione predatoria finì per generare allarme tra i commercianti del centro: quando entrava in azione, si lasciava dietro una scia di danni ingenti. In un periodo in cui molti negozi vennero presi di mira sempre con lo stesso modus operandi, vale a dire con le porte a vetri infrante per mettere a segno i furti, Ahmed Hanachi fu sorpreso una prima volta a fine febbraio del 2012 in via Romagnoli, mentre con un grosso martello cercava di abbattere le vetrine di alcune attività commerciali: in quella circostanza se l'era cavata con una denuncia a piede libero per danneggiamento.

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